Rimini. Concessioni, bagnini furiosi con Draghi «Non saremo carne da macello»

Il premier pone la fiducia sul Ddl Concorrenza e vuole chiudere entro maggio: dentro ci sono le spiagge I parlamentari romagnoli: «La soluzione va trovata subito in commissione, si può arrivare a una sintesi».

LUCA CASSIANI. Corsa contro il tempo per il futuro delle concessioni balneari. L’ultima mossa del premier Draghi che ha chiesto (e ottenuto) il voto di fiducia sul Disegno di legge Concorrenza riduce al lumicino i tempi utili per scrivere il provvedimento sul futuro dell’arenile. Tanto che Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese demaniali, attacca: «Non vogliamo finire nel tritacarne e diventare carne da macello o merce di scambio per i 200 miliardi del Pnrr. C’è il rischio concreto di stritolare 30mila imprese e di aprire le porte delle nostre spiagge ai grandi investitori esteri». (…)

Articolo tratto dal Corriere Romagna

 

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