Rimini. «Trasferimenti troppo lontani». I profughi: «Lasciateci negli hotel»

Per una distribuzione più equa la Prefettura aveva disposto il loro spostamento in altre regioni. Momenti di alta tensione, alla fine solo 42 famiglie (128 persone su 400) decidono di salire sui pullman.

MARCO LETTA. Sabato mattina ad alta tensione per quasi 400 profughi ucraini accolti in una decina di alberghi della riviera riminese. Il piano della Prefettura prevedeva un trasferimento in altre sette regioni nell’ottica di una più equa distribuzione alla luce anche dei posti liberi nei vari Centri di accoglienza straordinaria. Invece? Non tutto è andato per il verso giusto. Ai balconi sono stati appesi cartelli e teli per dire “noi da qua non ci muoviamo”. Il confronto ha regalato momenti molto accesi e alla fine delle 400 persone destinate al trasloco solo 128 hanno lasciato Rimini e l’Emilia Romagna. (…)

Articolo tratto dal Corriere Romagna

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