Rimini. Tre maxi bagni tra Bellariva e Marebello

Tre maxi bagni tra Bellariva e Marebello

Una trentina gli stabilimenti coinvolti negli accorpamenti. Gli operatori: «Uniti per dare più servizi e affrontare la riforma delle spiagge»

Uniti per affrontare con più forza la riforma delle spiagge. Perché il governo Draghi vuole varare le nuove norme nel più breve tempo possibile, ed è probabile che la riforma preveda bandi pubblici per le concessioni, come chiede l’Europa da anni e come hanno ribadito le sentenze del Consiglio di Stato.Nonostante l’incertezza che regna tra gli operatori, c’è chi è deciso a investire e a unire le forze «per aumentare la quantità e la qualità dei servizi». A Rimini sono tre i progetti di accorpamento che potrebbero andare in porto prima dell’estate e coinvolgono complessivamente una trentina di stabilimenti balneari della zona sud. Uno dei progetti riguarda gli otto stabilimenti compresi dall’80 all’85 (esistono tre bagni 85…), a Bellariva. «Ne parliamo da anni – ammette Marco Agostini, titolare della spiaggia 81 – e siamo in dirittura d’arrivo. D’altra parte, la strada degli accorpamenti è già stata imboccata da tanti altri colleghi di Rimini in questi anni. I benefici di unire le forze sono evidenti: per noi significherebbe poter offrire maggiori servizi ai clienti, essere più solidi e concorrenziali». Non solo: per gli operatori «accorparsi potrebbe essere una delle carte vincenti anche per il futuro, nel caso il governo decida di ricorrere ai bandi pubblici per assegnare le concessioni» (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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