Rimini, universita’. Il giallo dei vapori tossici

Il Resto del Carlino Rimini:Il giallo’ dei vapori tossici in Ateneo: nessuna traccia nelle analisi  degli studenti / Per ora solo ipotesi, dai detersivi alla nube’ di passaggio

Resta il mistero, sulle cause dei vapori tossici’ che giovedì scorso hanno causato malori tra gli studenti dell’Università. Le ragazze ricoverate, sette all’ospedale di Riccione e cinque in quello di Rimini, sono state dimesse ieri mattina, dopo una notte passata al pronto soccorso per motivi precauzionali.

Ma il fatto è che per quante analisi abbiano fatto i medici, non sono riusciti ancora a svelare il giallo’. Su cosa abbia provocato quei sintomi è ancora nebbia fitta, dal momento che tutte le analisi effettuati sulle studentesse ricoverate, hanno dato esito negativo. In un primo momento era circolata la voce che nel sangue i valori del cloro erano più elevati della norma, ma al termine degli accertamenti, nessun valore è risultato invece alterato, e gli esperti non sanno a questo punto da dove partire per risalire all’origine di quei malori. Nessuno dei carabinieri arrivati sul posto nei minuti successivi all’allarme ha riportato quei sintomi, e ora i militari hanno passato l’intero incartamento alla Procura che dovrà decidere se e in che termini aprire un fascicolo su questa strana vicenda. Per ora si possono soltanto fare ipotesi, e con gli elementi a disposizioni decisamente azzardate. Non si esclude l’utilizzzo di qualche detersivo per pavimenti o varechina, oppure qualcosa gettato nelle fogne che ha provocato una reazione’ e magari una nube tossica di passaggio’. I vigili del fuoco e gli investigatori hanno setacciato l’intero Ateneo, fino alla zona della caldaie, ma non ci sono dubbi sul fatto che la zona interessata era circoscritta all’atrio. Lì, la massima concentrazione, mentre ai piani superiori si è avvertita pochissimo. (…)

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