RUSSIA, CRITICA DI PUTIN ALL’OCCIDENTE

Il presidente russo Putin ha criticato la corsa agli armamenti dell’occidente, mettendo tutti sull’avviso circa la possibilità che la stessa Russia possa fornirsi di nuove armi avanzate dal punto di vista tecnologico.

In particolare, la critica del presidente ha preso di mira la Nato, con cui negli ultimi tempi la Russia si è trovata ai ferri corti, a causa della questione dello scudo missilistico in Europa, della sospensione da parte del Paese russo del trattato sulle armi e dell’indipendenza della provincia a maggioranza albanese del Kosovo dalla Serbia.

Con riferimento alle vicine elezioni presidenziali (n.d.r., marzo), che vedono come favorito Dmitry Medvedev, Putin ha anche criticato l’interferenza dei Paesi stranieri.

Intanto, la commissione a cui è affidato il controllo delle elezioni ha messo in guardia circa l’equità delle stesse.

Solo due giorni fa l’Osce, principale organo europeo di monitoraggio elettorale, aveva dichiarato la rinuncia dell’incarico, giustificando tale scelta per le eccessive restrizioni imposte da Mosca all’attività di controllo. Giustificazioni non accettate dal Cremlino.

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