San Marino. Achille Lia, ieri l’udienza per l’estradizione

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Evaso Achille Lia, ieri l’udienza per l’estradizione

Antoni Fabbri

Udienza, ieri, presso la corte d’Appello di Bologna, sulla richiesta di estradizione avanzata da San Marino nei confronti di Achille Lia, il 50enne calabrese evaso ad agosto scorso dal carcere dei Cappuccini. Come preannunciato la difesa, portata avanti dagli avvocati Rossano Fabbri e Massimiliano Giacumbo, si è opposta alla richiesta di estradizione che, dopo la richeista della Segreteria agli Esteri del Titano, ha avuto il via libera del Ministero di grazia e giustizia italiano.

“Due principalmente le nostre contestazioni – ha spiegato l’avvocato Rossano Fabbri – la prima è quella della irregolarità del processo in contumacia a San Marino, dove non è prevista una precisa procedura per il processo contumaciale”. Eccezione, questa, per la quale lo stesso avvocato ha avviato un procedimento di revisione, davanti al giudice Vitaliano Esposito, anche sul Titano.

“La seconda eccezione – prosegue l’avvocato Fabbri – riguarda le condizioni del carcere sammarinese. Condizioni ammesse anche a livello istituzionale durante il dibattito pubblico in Consiglio. Si tratta in sostanza di condizioni degradanti in funzione del fatto che, come nel caso del mio assistito, non c’è stata e non c’è la possibiltià di favorire una attività stimolante per il detenuto con una funzione rieducativa della pena”, ha detto il legale. Ai motivi della difesa si è opposti il Procuratore generale, perorando le ragioni dell’estradizione già accolte dal Ministero per la giustizia italiano. “Non ci facciamo aspettative”, ha detto con prudenza l’avvocato Fabbri.

La Corte di Appello si è riservata di decidere.

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