San Marino. Conclusi i rilevamenti archeologici alla Seconda Torre. Scoperti i resti di una poderosa struttura muraria

“Sono attualmente in corso alla Seconda Torre – Museo delle Armi Antiche lavori a cura dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici finalizzati alla realizzazione di una nuova biglietteria e di nuovi impianti tecnologici”.

Lo rendono noto gli Istituti Culturali con una nota. “Le tre Torri e le cinte murarie di San Marino Città sono un segno tangibile dell’impegno dei Sammarinesi a protezione della comunità e costituiscono un imponente apparato difensivo già ricordato nell’anno 1371 che è ancora oggi simbolo della Repubblica.
Nel 2016 gli Istituti Culturali hanno siglato un protocollo di intesa con l’Istituto di Scienze per il Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma ed hanno intrapreso rilevamenti e studi sistematici delle fortificazioni del Monte Titano”.


“La Seconda Torre è un prezioso palinsesto architettonico in cui sono compresenti interventi di restauro e ricostruzione stilistica condotti dall‘ing. Gino Zani tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento (finalizzati anche alla realizzazione degli ambienti del Museo delle Armi) in aggiunta alle fasi più antiche della fortificazione, in parte non del tutto indagate.
Nei mesi di febbraio e marzo 2022, in accordo con l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e la Direzione dei Lavori, sono stati completati alla Seconda Torre gli opportuni controlli e rilevamenti archeologici, programmati ed eseguiti con il coordinamento della Sezione Archeologica degli Istituti Culturali. Finalità degli interventi era individuare e documentare in modo scientifico le diverse fasi costruttive della Torre.
Dal 7 al 10 febbraio 2022 l’Istituto di Scienze per il Patrimonio Culturale del CNR ha svolto un rilievo tridimensionale degli ambienti interni e prospetti esterni della Seconda Torre (in particolare del mastio, la torre centrale), utilizzando tecniche topografiche e fotogrammetriche anche mediante l’uso di droni per le parti a strapiombo o a particolare altezza. I dati raccolti hanno permesso di ottenere un modello digitale tridimensionale dello stato di fatto che permette la fruizione complessiva e l’analisi archeologica comparata delle singole parti grazie a viste sinottiche, e alla possibilità di realizzare sezioni e spaccati.
Dal 14 febbraio al 14 marzo 2022 sono stati completati i sondaggi e scavi archeologici manuali (impresa di archeologia esecutiva: Tecne s.r.l. di Riccione). Tra i ritrovamenti di maggiore interesse per la ricostruzione della storia e delle fasi edilizie più antiche della Seconda Torre, nel cortile, al di sotto della pavimentazione contemporanea, sono stati individuati i resti di una poderosa struttura muraria (larghezza 1,60-1,80 metri; lunghezza documentata 5 metri; orientamento Nord-Sud) riferibile alle antiche mura della fortificazione. Un altro tratto di muro perimetrale è stato messo in luce nel torrione circolare attiguo all’ingresso della Torre. Residui e lacerti murari sono stati rinvenuti anche nel mastio, al di sotto del pianerottolo antistante l’ingresso al Museo delle Armi, nel vano dello sperone e nel cortile.
Testimonianze materiali che gettano nuova luce di conoscenza sulla fortificazione trecentesca – una delle “tre rocche fortissime” difese dai Sammarinesi ricordate dal Cardinale Anglic de Grimoard nella descrizione del castrum Sancti Marini -, anche per impostarne una corretta valorizzazione e fruizione”.

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