San Marino. Corruzione? Mai a capo di nulla

In fatto di corruzione a San Marino  (pecora nera a livello mondiale) non si viene mai a capo di nulla.
A partire dal settore finanziario dove c’è il sospetto che lo Stato abbia investito somme enormi a fondo perduto.
Sul fronte politico si parla di ricatti incrociati.
Sul piano giudiziario di certo c’è solo il segreto istruttorio.

Esempio Conto
Mazzini
. Indagati?  Solo due italiani. Ce lo dice Patrizia Cupo di Corriere Romagna San Marino: Si tratta di Giuseppe
Roberti
, ex responsabile
dell’Antiriciclaggio, e Gilberto
Canuti
, ex direttore
della Banca commerciale,
ma mentre il secondo si è
presentato di sua spontanea
volontà in tribunale
per farsi interrogare e avrebbe
risposto alle domande
del magistrato Simon
Luca Morsiani mostrandosi
collaborativo,
per Roberti si è reso necessario
un secondo provvedimento,
chiedendo la
sua audizione per rogatoria
.

Quel farsi interrogare per rogatoria del prof. Giuseppe Roberti, non aiuta certo a bruciare i tempi dell’indagine o delle indagini su Banca Commerciale  e relativa galassia.

Quanto ai sammarinesi indagati, pur di non far emergere i nomi, oltre al segreto istruttorio di prammatica,  si è tirata fuori anche la massoneria.

 

Leggi anche  l’intero articolo di Patrizia Cupo, pubblicato il giorno 22 settembre

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