San Marino. Crediti statali esigibili o non esigibili. Basta furbetterie

A San Marino la questione dei crediti dello Stato  continua ad essere trattata con la solita furbetteria. E’ in corso il tentativo di cassarli punto e basta.

Un esempio di  furbetteria: 150 milioni (circa)  dello Stato a favore dei furfanti che  hanno fatto buchi nella banche. Recuperato nemmeno un euro. Dei furfanti non è emerso nemmeno un nome.
Altro esempio di furbetteria: si continua a non  pubblicare – con bizantinismi da azzeccagarbugli –  i  beneficiari effettivi di banche e finanziarie,  nonostante che lo imponga  uno specifico provvedimento legislativo. Si nascondono, quei nomi, nonostante l’esplosione dello scandalo dei conti Bcs.

Nel caso di  crediti a favore dello Stato –  per 170 milioni, mancato versamento monofase –  si vorrebbe cassarli  tali crediti dichiarandoli,  tout court,  inesigibili.

Inesigibili  a priori! 
Insomma da cassare punto e basta.
Da cassare – e chi si è visto si è visto – senza nemmeno  pubblicare la lista dei casi

Ci sono esigenze  di chiarezza nel bilancio statale? Bene. Non le si adduca a pretesto per  ripianare le truffe. Cioè per una sanatoria sui mancati versamenti monofase, a pro’ dei furfanti.

Occorre, prima di tutto, pubblicare i casi di tali ritardi nei versamenti della monofase. Per  ciascun caso, è necessaria  una dettagliata istruttoria  tecnica debitamente firmata.  Si deve poter conoscere:  l’importo; gli atti compiuti da  funzionari e  politici responsabili del settore pro tempore;  nome e cognome delle persone fisiche coinvolte anche come membri degli organi di gestione in caso di società; le rogatorie intraprese;  le denunce presso il tribunale;  eccetera.  

Insomma anche i casi dei crediti ritenuti non esigibili devono necessariamente essere resi  pubblici. Dettagliatamente. Per allontanare qualsiasi sospetto.

Non basta essere trasparenti in questo momento, così difficile per il nostro Paese.
Bisogna anche  dimostrarlo, di essere trasparenti, per allontanare qualsiasi sospetto.

A rischio è, in questo momento, la pace sociale.
Non si può rischiare la  pace sociale per  proteggere i furfanti.

Leggi l’elenco completo evasori monofase, crediti inesibili’, o comunque dei furbetti o dei furboni pubblicato successivamente.


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