San Marino. Ecco le regole anti covid per messe e funerali

Sono state redatte dal Congresso di Stato le disposizioni anti contagio da Covid-19 per le cebrazioni religiose nella Repubblica di San Marino.

Le regole sono state adottate lo scorso 5 novembre alla luce di quanto contenuto nel Decreto-Legge 29 ottobre 2020 n. 193, l’ultimo decreto anti Covid emesso sul Titano, in accordo con la diocesi di San Marino – Montefeltro e sono valide dall’11 novembre.

Si tratta di un elenco di 19 disposizioni in cui sono definiti i presidi di sicurezza per lo svolgimento delle celebrazioni religiose e dei funerali

Ecco cosa prevede:

“a) È vietata qualunque forma di assembramento prestando particolare attenzione ai luoghi e momenti a maggior rischio come il sagrato e le sacrestie. Qualora possibile dovranno essere utilizzati porte per l’accesso diverse da quelle per l’uscita.

b) L’ingresso e l’uscita dovranno essere effettuati esclusivamente in forma individuale salvo esigenze di accompagno per i non autosufficienti.

c) È fatto obbligo, per ogni culto, l’adozione di un piano di sicurezza da affiggere all’ingresso sia internamente sia esternamente alla chiesa. Il Piano deve essere preventivamente comunicato ai fedeli mediante l’utilizzo di forme sicure e deve prevedere almeno:

– la capienza massima di fedeli ammessi. Nel numero massimo devono essere conteggiati il celebrante, eventuali ministri, ministranti, cantori, volontari ecc.;

– la loro disposizione con seduta numerata;

– il divieto della stretta di mani per lo scambio della pace;

– l’utilizzo di volontari/collaboratori, muniti di mascherina, guanti e pettorina di riconoscimento che provvedano, sostando all’ingresso, alla verifica del rispetto delle misure di prevenzione di cui al presente protocollo;

– l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5 °C o di altri sintomi influenzali; di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni se sono presenti sintomi di influenza o se si proviene da zone a rischio o vi è stato contatto con persone positive al virus nei giorni precedenti. Questa informativa assume particolare rilevanza se fatta in via preventiva, fermo restando l’obbligo di enunciazione in sede di accesso alla chiesa.

d) È obbligatoria la tenuta di mascherine.

e) È obbligatorio il distanziamento sia frontale sia laterale di almeno 1 metro. Anche fra il celebrante ed eventuali ministri e ministranti deve essere mantenuta sempre questa distanza.

f) Non sono consentiti spostamenti durante le celebrazioni da parte dei fedeli.

g) La Comunione eucaristica avviene a cura del celebrante (e/o altri ministranti) direttamente presso i banchi occupati dai fedeli. Il celebrante (e/o altri ministranti) devono indossare la mascherina, mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza con obbligo di igienizzare le proprie mani immediatamente prima della distribuzione della Comunione. L’ostia deve essere offerta nelle mani del fedele senza contatto con le mani di questo.

h) È consentito l’utilizzo di cantori, che dovranno tenere fra loro una distanza laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti. L’eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri.

i) I microfoni dell’ambone devono essere posizionati in modo tale da non essere tenuti in mano e la loro asta non deve essere spostata o regolata in altezza da più persone. Tali adempimenti, qualora necessari, devono essere assicurati da un solo incaricato dotato di guanti monouso.

j) Al termine di ogni celebrazione i microfoni, come le suppellettili utilizzate, devono essere accuratamente disinfettati.

k) Prima e dopo la celebrazione, calici, pissidi e utensili liturgici devono essere sanificati; durante la celebrazione devono restare sempre coperti e a debita distanza dal celebrante e/o da chiunque altro (es. ministranti).

l) Le offerte non possono essere raccolte durante la celebrazione, ma in apposite cassette che consentano l’utilizzo individuale, disposte all’ingresso o all’uscita.

m) All’ingresso dei luoghi di culto devono essere disponibili liquidi igienizzanti con indicazione di farne uso.

n) L’uscita dalla chiesa, così come l’ingresso, deve essere contingentato con obbligo di uscita (ed entrata) individuale. In ogni caso l’uscita (e l’ingresso) devono avvenire con scaglionamenti delle persone in grado di garantire il rispetto della distanza di sicurezza.

o) I luoghi di culto devono essere igienizzati regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica.

p) Al termine di ogni celebrazione deve essere effettuato il ricambio dell’aria.

q) Nel rispetto del distanziamento, qualora siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa, si consiglia di prendere in considerazione la possibilità di effettuare le celebrazioni all’aperto nel rispetto delle altre indicazioni qui disposte.

r) Si continui a mantenere vuote le acquasantiere delle chiese.

s) Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione, persone non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio che condividono abitualmente gli stessi luoghi e/o svolgono vita sociale in comune”.

Una serie importante di eccezioni dunque, molte delle quali difficili se non impossibili da verificare all’interno di una celebrazione, dettate probabilmente dalla voglia di consentire quella vicinanza con le persone care in un momento importante di raccoglimento e spiritualità.   

 

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