San Marino. Ex diplomatici di San Marino entrano nel dibattito politico dei loro paesi. L’informazione

Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Ex diplomatici di San Marino impegnano i parlamenti dei loro paesi / In Italia la vicenda Mose vede il Senato decidere sull’autorizzazione a procedere dell’ex ministro Matteoli, coimputato dell’ex console Colombelli. In Malesia per Wei Seng Phua, l’ex ambasciatore non residente di San Marino in Montenegro, rischia di saltare un ministro

Due esponenti del corpo diplomatico e consolare sammarinese entrano, ciascuno casi giudiziari nei quali sono implicati, nel dibattito politico e non solo dei propri paesi.

Il caso Mose al Senato. Uno è Ambrogio William Colombelli, quello del caso Chalet, indagato anche a San Marino per riciclaggio e che per la prima parte dell’indagine in Italia ha già patteggiato una pena a un anno e 4 mesi. Ebbene, l’ex Console della Repubblica di San Marino a disposizione, entra nelle decisioni del parlamento italiano perché, l’altro ieri, la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato della Repubblica italiana, ha votato, nell’ambito dell’inchiesta Mose, il via libera a procedere nei confronti di Altero Matteoli, l’ex ministro delle infrastrutture. (…)


L’ex ambasciatore Phua fa tremare il ministro malese. E’ di dicembre scorso la notizia di una lettera del ministro degli interni malese inviata ai legali di Phua, che a Las Vegas deve rispondere di scommesse illegali e per l’Fbi è membro della Triade 14K. (…)  In questi giorni quella lettera del ministro Ahmad Zahid Hamidi, su sollecitazione del governo malese, è stata ritirata dalla difesa di Phua. Circostanza che ha scatenato un putiferio politico in Malesia, dove un partito di opposizione chiede le dimissioni del ministro degli interni (…)

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