San Marino. Gianluca Montanari (Cdls): “Acque agitate e nervi tesi in maggioranza”

Montanari (Cdls): “Acque agitate e nervi tesi in maggioranza”. Intervista al segretario generale: “I motivi dello sciopero sono molteplici: dalle pensioni ai rincari”

DAVID  ODDONE – Partiamo oggi con una serie di interviste in attesa e in vista dello sciopero generale, il primo di questa legislatura. Attraverso la voce dei protagonisti, proveremo a capire cosa c’è che non va e perché no, lanciare proposte che possano magari andare a soddisfare le parti in causa. Cominciamo con il segretario generale della Cdls, Gianluca Montanari. (…)

Quali sono i motivi che vi porteranno in piazza per lo sciopero generale? “I motivi dello sciopero generale sono molteplici; riforma previdenziale che con il piano disincentivi diminuisce oltre misura l’assegno pensionistico, colpendo soprattutto le donne e i giovani, il binomio preoccupante dei troppi contratti scaduti con le relative mancate rivalutazioni degli stipendi e dei salari, in qualche caso fermi da molti anni, e la dinamica insostenibile legata ai forti rincari previsti per le bollette. Altri motivi alla base dello sciopero generale sono: il rilancio della Sanità universalistica e d’eccellenza, la latitanza del governo rispetto a interventi atti a calmierare il caro vita, la mancanza di un tavolo di confronto, più volte richiamato dal sindacato, indispensabile per affrontare e concertare le politiche economiche, sociali e contrattuali”. (…)

Crede che l’esecutivo sia ormai giunto al capolinea? “La cronaca politica da giorni racconta di acque agitate e nervi tesi in maggioranza, questi ‘rumors’ si avvertono periodicamente e sono una costante nei vari governi che si sono succeduti. Fare pronostici sul futuro dell’Esecutivo mi è difficile, ma posso dire – senza voler peccare di presunzione – che comprendo i difficili momenti che come Paese stiamo attraversando da ormai da troppo tempo e sono fermamente convinto che chi ricopre gli incarichi di governo e di responsabilità deve dimostrare, prima di tutto, di sapere guidare il Paese privilegiando il confronto, il dialogo e la concertazione tra tutte le parti economiche e sociali”.

Articolo tratto da La Serenissima

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