San Marino. Giovanni Giardi e la “rinascita dopo la pandemia”

Se ci sarà un dopo pandemia governabile e non la tragedia ingovernabile, bisogna che ognuno pensi come può essere questo dopo e si predisponga a vivere, subire, governare e pianificare, nei limiti del possibile, questo “dopo”.

Emilio Della Balda aveva già lanciato questo tema su Facebook.  Ho tentato di incoraggiarlo a portarlo avanti, ma su FB i post invecchiano subito e lui era già passato ad altri temi.

Bisognerà individuare le priorità. L’economia perché come ha detto qualcuno se sopravviviamo poi moriremo di fame non sarà una gran vittoria. Poi la socialità. Questa contingenza ha messo in evidenza risorse impensabili di coesione sociale, di solidarietà, e di attaccamento al Paese che non si immaginavano nel clima di faziosità politica opportunismo e di individualismo che sembrava avesse ormai irrimediabilmente condizionato il Paese. Bisognerà lavorare su questo con la scuola, i mezzi di comunicazione, l’associazionismo: potrebbe produrre l’emersione di un Paese straordinario capace di una rinascita.

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