San Marino. Il Movimento democratico confluisce nel Partito dei socialisti e dei democratici

Md ammaina le insegne e confluisce nel Psd, congresso del partito a primavera. Pedini Amati rassicura prima di tutti la Dc: “Non è il tentativo di tornare alla politica dell’alternanza democratica”

ANTONIO FABBRI – Un ritorno a casa quello di Federico Pedini Amati che ieri ha suggellato con la stretta di mano a Gerardo Giovagnoli il rientro e dei suoi nel Psd. Non pare proprio, dunque, che Pedini Amati, come aveva paventato pochi mesi fa, possa lasciare l’attività politica, magari in corsa per un posto di Segretario, non più di Stato, ma del riunito Psd-Md. Si vedrà . Intanto c’è da registrare che, storicamente, quando sono cominciati movimenti a sinistra, c’è sempre stata una modifica del quadro politico

Così, prima con la reunion socialista che pare arenata dopo l’ultimo incontro con sfuriata pare proprio fra Pedini Amati e Paride Andreoli, e adesso la confluenza ufficiale di Md nel Psd, di movimento se n’è creato.

La nuova-vecchia legge elettorale, fortemente voluta da Rete, oltre che comprensibilmente dalla Dc, genera la necessità del ruotascortismo che consente a Via delle Scalette di mantenere la centralità egemone del quadro politico e di sfruttare la rotazione degli altri sulle poltrone che contano. Questo lo sanno un po’ tutti e quindi si preparano a dare con i numeri quel supporto allo zoccolo duro democristiano. L’asse a cui pare si lavori srebbe Dc-Psd-Npr, tagliando fuori Motus e Rete, che si vedrebbe penalizzata da una legge elettorale che ha tanto voluto. Fin qui il quadro che i protagonisti lasciano intendere tra le righe consacrando una sorta di democratura democristiana, imbellettando i crudi calcoli strategici con i principi: la sinistra, l’unione dei riformisti e il sol dell’avvenir.

Così il Congresso del Psd, si chiamerà solo così con Md che ammaina le proprie insegne, è annunciato per la primavera del 2023. “Noi vogliamo rilanciare questo partito politico. Si torna a parlare di ideologie di identità – dice Pedini Amati ai microfoni di Rtv – e lasciare le porte aperte a quanti si riconoscono in questi valori. Perché il dramma della sinistra sammarinese o del mondo socialista è quello che siamo troppo dispersi. La grande sfida del Congresso dei Socialisti e dei democratici  sarà quella di rivederci tutti a un tavolo e fare un ragionamento comune nell’interesse di questo paese. Perché i cittadini hanno bisogno di una identità socialista non solo conservatrice”.

Saluta con favore il ritorno dei compagni il Segretario Giovagnoli: “Ritorno del compagni di Movimento democratico nel Partito dei socialisti e dei democratici che tutt’ora è la forza, l’unica che per prima era riuscita ad ottenere lo status di prima forza del paese – dice il Segretario del Psd Gerardo Giovagnoli – Sono successe tante cose nel frattempo. Questa è anche una ripartenza. In questi mesi non paiono esserci le capacità di riunificare le forze, noi abbiamo dimostrato questo insieme ai compagni di Movimento democratico, con i quali inizia una fase di grande lavoro che ci condurrà al Congresso del Psd, ma soprattutto per l’elaborazione di idee verso il paese di vicinanza verso le istanze per il futuro, la prima è quella verso l’Europa della Repubblica di San Marino”, dice Giovagnoli. E qualcuno esulta “Welcome back”, bentornati.

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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