San Marino. Inchiesta Chalet, fatture false: patteggia l’ex console Colombelli. Corriere Romagna

Patrizia Cupo – Corriere Romagna: Inchiesta Chalet. Un anno e quattro mesi per Colombelli e per l’ex segretaria del ministro Galan. Dissequestrate le somme dell’ex diplomatico /
Fatture false, patteggia l’ex console /
Venezia “archivia” il caso del bonifico partito durante il blocco dei pagamenti alla Bcs

SAN MARINO. Fatture false tra San Marino e il Veneto, patteggiano davanti al Gup di Venezia l’ex console a disposizione sammarinese William Colombelli, l’ex segretaria del ministro Galan, Claudia Minutillo, Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani Spa, quella che ha realizzato il Mose di Venezia, e il suo ex direttore amministrativo Nicola Buson. “Archiviata” da Venezia la vicenda legata al bonifico da un milione di euro disposto alla Banca commerciale sammarinese in epoca di sospensione dei pagamenti: non sono soldi sporchi, dicono gli inquirenti, e il tribunale dissequestra i fondi di Colombelli. Archivia anche il tribunale di Lugano. I quattro dovranno risarcire in tutto 400mila euro, pari al danno erariale calcolato.
Dunque, si chiude così l’inchiesta Chalet, da “baita”, come il patron della Mantovani, che nella primavera scorsa scosse anche San Marino. E questo perché il giro di soldi (si ipotizzavano all’inizio fatture false per quasi dieci milioni di euro) proprio dal Titano passava, attraverso la finanziaria Bmc Broker del console Colombelli al quale l’incarico diplomatico venne poi revocato. Dopo l’accordo con i Pm Stefano
Ancillotto e Stefano Buccini, dunque, gli imputati hanno patteggiato: a un anno e quattro mesi (pena sospesa e benefici di legge) sia Colombelli che la Minutillo; a un anno e 10 mesi Baita, e a un anno e due mesi Buson.
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