San Marino. la Pricewaterhouse Cooper curerà la settima consulenza Carisp

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Carisp, la Pricewaterhouse Cooper curerà la settima consulenza 

Risposta all’offerta su Npl Delta slitta al 26. Tra i creditori, intanto, anche Monte dei Paschi ha riferito che non risponderà prima del 19 ottobre

Antonio Fabbri.

Cassa di Risparmio di San Marino incarica la settima società di consulenza per valutare il proprio bilancio e i pro e contro della cessione dei crediti Delta. Il Cda di Carisp si è dunque mosso subito. La delibera del governo chiedeva che il Cda facesse istanza a Sgcd (Società gestione crediti Delta) di posticipare la risposta alla proposta di acquisto degli Npl, la cui scadenza era fissata per oggi. Non solo. Contestualmente la delibera dell’esecutivo chiedeva di incaricare un ulteriore consulente per valutare ancora una volta il bilancio di Cassa. La comunicazione per il posticipo della decisione sulla vendita del pacchetto di crediti Delta denominato “Arcade”, è stata dunque inoltra e l’assemblea decisiva di Carisp, così come la Commissione finanze, slitta pertanto al 26 ottobre. Cassa di Risparmio di San Marino, tra l’altro, non è l’unico dei soggetti interessati dalla cessione del pacchetto che ha chiesto un posticipo della data per la risposta sull’offerta avanzata.

Anche Monte dei Paschi di Siena, che figura appunto tra i soggetti creditori, ha comunicato che non potrà dare risposta prima del 19. L’altro mandato che l’esecutivo aveva dato al Cda di Cassa era relativo alla nomina di un altro consulente.

“Se non ne bastano sei, ci prenderemo il tempo per farne una settima”. Le relazioni citate, dalla “Relazione Quill” del Fondo Monetario a Ria Grant Tornthon, da Kpmg a Boston Consulting, hanno finora dato risultanze univoche circa la necessità di svalutazione del bilancio di Cassa. A fronte di ciò, però, c’è l’ordinanza Morsiani che mette i dubbio la genuinità ed ha pertanto indotto ad una richiesta ulteriore di perizia. Così Cassa di Risparmio ha incaricato Pricewaterhouse- Coopers (PwC).

La società è descritta come “colosso mondiale dei servizi professionali, è tra le più prestigiose del pianeta e fa parte delle cosiddette Big Four: le quattro più grandi aziende di revisione, insieme a Deloitte & Touche, Ernst & Young e KPMG”

Quest’ultima, appunto, la propria consulenza sulla questione dei crediti Delta l’ha già prestata. La descrizione che viene data di PwC è che si tratta di un network internazionale, operativo in 158 Paesi con circa 223.000 dipendenti, che fornisce servizi di revisione di bilancio, consulenza di direzione e strategica, e consulenza legale e fiscale. A quanto si sa, dunque, il lavoro di PwC partirà già da oggi e dovrà valutare, oltre alla salute del bilancio di Cassa, anche la congruità dell’offerta per la vendita dei crediti Delta e le conseguenze della cessione o mancata cessione del pacchetto

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