San Marino. Libera critica sul Distretto Economico Speciale: “danneggia la sovranità della Repubblica”

“Il Distretto Economico Speciale (DES) che il governo vuole imporre al Paese rappresenta un pericolo fortissimo che danneggia la sovranità della Repubblica”.

A sostenerlo, è Libera, che precisa: “Ad un imprenditore privato, in regime di assoluto monopolio, viene dato il permesso di disporre di aree ed edifici pubblici e privati per insediare, a sua discrezione, persone fisiche e imprese per periodi limitati di tempo (da 30 a 150 giorni). I redditi che questi soggetti matureranno nel periodo sul territorio sammarinese, usufruiranno di una tassazione forfettaria (10 mila euro) oppure con un’aliquota agevolata del 5% quando tali redditi supereranno la soglia dei 200 mila euro“.

Gli interrogativi che sorgono sono numerosi, spiega Libera, aggiungendo come “tre però hanno risvolti pericolosi:

1) Il finanziere spagnolo, intorno alle esigenze del quale il Governo ha confezionato questa legge, diventerà di fatto il proprietario di vaste aree del territorio nelle quali sarà lui a decidere chi fare risiedere e per quanto tempo;
2) i redditi prodotti dai soggetti che risiederanno in tali aree(residenti fiscali non domiciliati), sfuggiranno al controllo dell’amministrazione dello Stato che non saprà quali attività stanno svolgendo;
3) vaste aree del territorio, pubbliche e private, non saranno più dei cittadini ma riservate ed esclusive per la ricca clientela del ‘Gestore del Des’.

Secondo la forza politica, “Il teorico vantaggio per lo Stato sarà quello di incassare la tassa forfettaria di 10mila euro per persona domiciliata. Secondo le previsioni del ‘Gestore del Des’, circa 30 milioni di euro pagati da 3.000 nuovi residenti. Oltre a ciò dovrebbe maturare un indotto che per grande parte verrà assorbito dal ‘Gestore del Des’ che investirà nella costruzione di alberghi (minimo 1.000 posti letto, un numero superiore a quelli oggi esistenti in tutto lo Stato), negozi, ristoranti, Spa e servizi generali“.

Libera spiega che “Su tutto il territorio della Repubblica nelle aree che il ‘Gestore del Des’ deciderà esserne parte, saranno in vigore le norme speciali che consentono l’agevolazione fiscale e la concessione della residenza temporanea, a favore delle imprese e delle persone a cui il ‘Gestore del Des’ concederà il permesso. Lo Stato si troverà di fatto nell’imbarazzante situazione di diventare garante di attività che potrebbero essere non specchiate o addirittura in contrasto con le normative europee. Si tratta di fatto di una delega in bianco ad un soggetto privato che spoglia lo Stato di prerogative che normalmente esercita riducendone la sovranità“.

Relativamente alle aree pubbliche, prosegue la forza politica, “il Governo finge di volerle assegnare tramite l’emissione di bandi internazionali, ma sarà naturale che il vincitore del bando non può che essere il ‘Gestore del Des’ usufruendo di ovvii vantaggi strategici rispetto ad ogni eventuale competitor. Il governo scrive di fatto norme su misura per investitori esterni che hanno forti interessi su San Marino, mettendo a disposizione aree importanti del Centro Storico, quali la cava Antica, quella degli Umbri e l’ex ospedale oggi sede della scuola secondaria superiore. Aree di enorme rilevanza che devono essere trattate nell’interesse della collettività e non di singoli. Ponti d’oro per il soggetto estero, sul quale si concentra un enorme potere. 
Nessun beneficio per coloro che conducono già una propria attività che anzi si troveranno in una situazione di forte concorrenza in tutti quei settori riconducibili al turismo e all’accoglienza, settori in cui le imprese che si insedieranno nel Des dovranno tutte essere possedute almeno al 51% dal ‘Gestore del Des’.
Non un cavaliere bianco – conclude Libera – ma un vero e proprio Principe“.

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