San Marino. L’origine del parapiglia, Marino Cecchetti

L’informazione di San Marino

L’origine del parapiglia 

Marino Cecchetti 

In un Paese normale una persona che contatti un magistrato portandogli un’ambasciata per indurlo ad operare in un certo modo a fronte di un benefit, sa di rischiare l’accusa di corruzione in atti giudiziari, con relative conseguenze. Nel nostro Paese, A.R. ha riferito a un magistrato la richiesta di darsi da fare per assolvere in appello Claudio Podeschi condannato in primo grado nel processo Conto Mazzini. Ma lo ha fatto in un modo così ‘originale’, che non pare abbia avuto conseguenze.  Questa la procedura seguita: A.R. ha messo la richiesta per iscritto ed il 7 novembre 2017 l’ha depositata nella Cancelleria del Tribunale perché venisse consegnata all’allora Magistrato Dirigente, dr.ssa Valeria Pierfelici. 

Il Magistrato Dirigente ha parlato del ‘caso A.R.’ nel corso di una riunione della Commissione per gli Affari di Giustizia. È cominciato di lì – a seguito di tale riferimento? – il parapiglia attorno all’amministrazione della giustizia che ancora sta squassando il mondo del tribunale e pure quello della politica: dimissioni, denunce nonché la querelle infinita sulla pubblicazione dei verbali delle riunioni sia della Commissione per gli Affari di Giustizia che del Consiglio Giudiziario (un organismo formato paritariamente da magistrati di lungo corso e da rappresentanti politici).

Atteniamoci ai fatti. Di sicuro c’è l’annuncio della denuncia del difensore di Podeschi il quale prontamente ci ha tenuto a far sapere di non avere incaricato chicchessia di alcuna iniziativa verso i giudici, smentendo così, di fatto A.R.,  propostosi come  ‘mediatore giudiziario’. Il procedimento penale avviato appunto dall’avvocato di Podeschi – così importante e così urgente anche per l’immagine del Paese – a che punto è?

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