San Marino. Luca Boschi, Libera: “Fondamentale agire sulla spesa con riforme innovative ed eque”

Venerdì 19 e sabato 20 novembre Libera ha organizzato una conferenza programmatica dal titolo “Prepariamo insieme il futuro” durante la quale si terranno workshop e tavole rotonde su diverse tematiche care al partito. Per avere qualche anticipazione abbiamo intervistato il consigliere Luca Boschi.

Qual è l’obiettivo della conferenza programmatica di questo fine settimana?

“L‘appuntamento di venerdì e sabato prossimi vedrà la conclusione di un importante lavoro di approfondimento e analisi che ha visto impegnato, nell’ultimo anno, il nostro Partito al fine di produrre proposte concrete che possano dare al nostro Paese una prospettiva finalmente di speranza e ottimismo. Il documento che uscirà dalla nostra conferenza presenterà il nostro modello di Paese. Modello, che su temi per noi fondamentali come quelli della cultura, ambiente, diritti, lavoro e sviluppo è alternativo a quello portato avanti dall’attuale governo”.


A proposito di futuro, quali sono le sfide più importanti da affrontare per San Marino?

“La Repubblica di San Marino versa in una condizione di difficoltà che non si verificava dal periodo del dopo guerra. Per uscire da questa delicata situazione serve la competenza e il coraggio di prendere scelte strutturali. A partire dalla gestione del debito pubblico che deve essere sostenibile per arrivare, quindi, al bilancio dello Stato che presenta un deficit strutturale davvero preoccupante e che va assolutamente riequilibrato. Quindi è fondamentale agire sulla spesa con riforme innovative ed eque ma anche sulle entrate e quindi con la vera sfida alla quale si trova davanti il nostro Paese: lo Sviluppo. Il sistema Paese basato sui tre famosi capisaldi (segreto bancario, anonimato societario e differenziale fiscale) che ha imperversato fino al 2010 ha clamorosamente fallito e risulta assolutamente anacronistico. Fino al momento, però, nessun governo e nessuna maggioranza sono stati in grado di sostituirlo con un nuovo modello di sviluppo. Noi dovremo riuscirci tenendo sempre presente due nostri baluardi irrinunciabili: il rispetto dell’ambiente e la crescita continua dei diritti civili”.

 

A parole tutti sostengono le riforme ma poi quando è ora di tirare le somme e arrivare al dunque scattano i veti incrociati. Quale può essere la via d’uscita dall’impasse?

“Libera si è presentata alle elezioni e alle successive consultazioni con una proposta chiara: un Governo di Scopo, con un ampio sostegno consiliare, che potesse produrre le riforme strutturali ormai ineludibili per la sopravvivenza della nostra Repubblica. Le forze che costituiscono l’attuale maggioranza hanno fatto una scelta diversa optando per un governo politico che però di “politico” ha ben poco. Questi due primi anni di legislatura hanno ampiamente dimostrato che il collante alla base dell’accordo di governo non sono le scelte politiche ma bensì il perseguimento di obiettivi particolari spesso indicibili. Sui temi strategici non sono d’accordo su niente. In effetti, a loro modo, anche questo è un “governo di scopo”. Al di là delle battute, l’impasse si può superare solo avviando una nuova fase nella quale si accantonino gli interessi di parte e le antiche ruggini e si lavori alla soluzione di problemi che tutti oramai conosciamo ma che nessuno ha ancora avuto il coraggio di affrontare con decisione. Libera sabato sera presenterà le proprie analisi e le proprie proposte ed è disponibile a collaborare, senza preclusioni, con chiunque le condivida”.

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