San Marino: Matteo Zeppa scrive al Segretario Valentini sulla Commissione Antimafia

Matteo Zeppa, blogger e attivista sammarinese, indirizza una lettera a Pasquale Valentini (Finanze) in cui compie alcune riflessioni dopo l’intervento compiuto in Consiglio dal Segretario stesso circa le dimissioni di Marco Gatti dalla Commissione Antimafia.

 

Il signor Marco Gatti ha fatto solo bene nel dimettersi dal ruolo
rivestito all’interno della Commissione Antimafia. Ciò non vuol dire che
ovviamente sia colpevole, ci sarà una inchiesta ad accertarlo, ma gli
va reso merito del passo indietro assolutamente necessario, in attesa
degli sviluppi della stessa indagine. Del resto, parecchie voci volevano
questo, non per un mero puntare il dito, ma per riportare il tutto in
una situazione di “apparente trasparenza” che si riveste allorquando si
hanno ruoli pubblici.
Non è assolutamente normale che l’acquisizione
di documenti possano avvenire in quel modo
, ed è completamente inutile,
caro Segretario Valentini che continui imperterrito a ciurlare nel
manico.
Lei mi insegna che se uno studente fa il mariolo (e non mi
riferisco alla situazione del contendere) durante un compito in classe
ed il professore lo pesca in fallo, difficilmente si possono trovare
giustificazioni. Il concetto da sviscerare è da ampliare a tutto quello
che è accaduto a San Marino negli ultimi anni.
Nessuna Sua levata di
scudi, men che meno dal Partito di appartenenza sul perchè Istituti
Bancari falliti, con evidenti colpe gravissime di poche persone, siano
state salvate con i soldi di tutti i contribuenti.
Nessuna levata di scudi sugli arresti di professionisti sammarinesi, per fatti ed episodi in odor di malavita organizzata.
Nessuna
levata di scudi su un Forno dall’inequivocabile cognome, capace di
vincere (addirittura) una fornitura per le mense scolastiche delle
Scuole dello Stato
, allorquando venne detto da un super-poliziotto della
Questura di Palermo, intervenuto a San Marino, che basterebbe fare lo
studio dei cognomi, onde evitare sorprese.  
Nessuna levata di scudi sull’attacco totale al sistema Welfare.
Ed
ancor più grave, rimanendo ad avvenimenti accaduti di recente, nessuna
levata di scudi sul fatto che per una votazione fondamentale quale
quella che ha appena istituito anche a San Marino il reato di
“associazione a delinquere di stampo mafioso”, 5 pavidi Consiglieri
coperti dal mantello del Voto Segreto, votarono in maniera opposta
,
dicendo palesemente che NON VOLLERO QUELLA NORMATIVA BASILARE,
preferendo di fatto fare affari con loschi individui!

Leggi la lettera di Matteo Zeppa

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