San Marino Merita, l’intervista

San Marino Merita, l’intervista

“Se la politica non si cura di questioni di poco conto, perché dovrebbe farlo per le più importanti?”

Intervista esclusiva ai ragazzi di “San Marino Merita”: “Vogliamo dare voce a una generazione intera di giovani e riempiremo di contenuti il nostro ‘motto positivo’”

Una delle novità più interessanti del controverso momento politico e sociale che San Marino sta vivendo, è senza dubbio rappresentato dalla nascita di un movimento spontaneo di giovani che hanno deciso di mettersi insieme nelle vie e nelle piazze. La spinta giunge dalla delusione verso una politica che pare non rappresentare più i valori di cui la Repubblica è andata fiera e in particolare risponde, con intelligenza, all’arroganza espressa dal potere. Il movimento ha ora anche un nome: “San Marino Merita”, come dire la Repubblica merita qualità, non merita invece di essere trattata così, come purtroppo fa la politica. I ragazzi chiedono che si cambi registro rispetto a una situazione in cui il festino di via Giacomini rappresenta solo la punta dell’iceberg. Per questo con la politica sono intransigenti pretendendo rispetto per il Paese sia dalle forze di maggioranza ma anche di opposizione.

Ecco le loro prime risposte alle nostre domande:

Il coraggio di esporsi in prima persona è una qualità rara a San Marino. Quale sentimento muove il vostro coraggio? “Crediamo che, se si vuole concretamente provare a dare segnali forti, i social non siano sufficienti. Bisogna metterci la faccia e, civilmente, manifestare e muoversi per ciò in cui si crede; diversamente si rischia di rimanere una sterile identità dietro allo schermo”. 

Le condivisioni che riscuotete sui social, ma ancor di più la partecipazione fisica di tante persone alle vostre iniziative, sono il segno degli animi che si stanno risvegliando. Qual è il ‘segreto’ che vi sta consentendo di coinvolgere nelle vostre battaglie tante persone e finalmente vede i giovani tornare ad essere protagonisti? R.: Non ci siamo montati la testa, non pensiamo di poter rivoluzionare il sistema con una manifestazione: sappiamo che la situazione attuale è frutto di una tendenza radicata e di innumerevoli scandali di malapolitica; il festino è semplicemente la punta dell’iceberg. Tuttavia, non crediamo nel “tanto non cambierà mai nulla” e, lavorando di squadra e raccogliendo le idee di tutti quelli che ci sono vicini, cerchiamo nel concreto di sostenere quel cambio di passo che sicuramente San Marino merita. 

L’indignazione per i fatti di via Giacomini si è manifestata a tutti i livelli, per molti però si tratta di una sorta di gossip che ben presto scemerà. Voi avete detto invece che dietro a tali fatti si celano altri problemi strutturali del Paese. Siamo di fronte a una crisi del modello democratico? “Un brindisi può sembrare poca cosa di fronte ai grandi problemi del Paese. Nonostante ciò, crediamo fortemente che, in un momento intenso come questo, sia stato una grave mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza. Se la politica non si cura dei suoi cittadini in questioni di (apparente) poco conto, perché dovrebbe farlo in contesti più importanti?”.

La vostra è solo una protesta o una proposta ricca di contenuti? Se si, quali sono i vostri principali obiettivi? “Con questa iniziativa è stato creato un contenitore, San Marino Merita, che ha il potenziale di dare voce a una generazione intera di giovani. Abbiamo scelto un motto positivo proprio perché il nostro paese ha tanti meriti, che non devono essere oscurati da vicende come quelle recenti”.

Vi sentite vicini ad altri movimenti sociali che hanno consentito di prendere coscienza rispetto all’arroganza del potere? La bellezza di questo movimento è stata la spontaneità con cui si è creato; non essendoci stata premeditazione non possiamo dire di esserci ispirati ad alcun modello. Semplicemente, speriamo di creare un gruppo che supporti una politica sana, vicina al popolo e che punti al meglio per lo Stato.

Qual è il vostro rapporto con la politica organizzata e con le forze politiche?: Pensiamo che il dialogo e il confronto siano alla base della politica, perciò è giusto ascoltare, commentare o criticare soluzioni e proposte di tutte le forze in gioco, prendendo le distanze da comportamenti non consoni ad un ambiente democratico, siano essi provenienti da forze di maggioranza, di opposizione, o da movimenti non presenti in Consiglio.

Quale sarà la vostra prossima iniziativa? Ne stiamo discutendo in questi giorni ma, sicuramente, riteniamo davvero importante che, chi sa di aver mancato di rispetto alla popolazione, si scusi con sincerità di fronte ad essa. Questo darebbe un segnale positivo di svolta e sarebbe un passo concreto verso una politica che ha a cuore il rispetto del popolo.

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