San Marino Oggi. Insegnanti precari: ‘La crisi non puo’ giustificare la discriminazione’

San Marino Oggi: I precari più colpiti dalla finanziaria, oltre al taglio dell’1,5% dello stipendio, subiranno un ulteriore aliquota di prelievo del 5% / “Colpire i più deboli? La scuola dovrebbe insegnare altro”

Riceviamo e pubblichiarmo

Siamo un gruppo di Insegnanti precari della Scuola Media sammarinese. Precari pur insegnando con passione da sei, sette anni, ma privi degli anni continuativi di incarico richiesti per godere dell’ultima stabilizzazione.

Essere precari significa fare supplenze per anni per ottenere punteggio e salire in graduatoria, e in quegli anni barcamenarsi tra vari lavori part-time pur di non mancare alla chiamata della Scuola che ti farà ottenere qualche punto.

Essere precari significa non sapere quante ore si riuscirà a lavorare in un anno scolastico e, soprattutto, se si lavorerà o no.

Essere precari significa che non si potrà avere accesso ad un finanziamento perché il tuo contratto scade dopo un anno e non dà garanzie sufficienti alla banca.

Essere precari significa svolgere lo stesso lavoro degli insegnanti stabilizzati o di ruolo, percependo uno stipendio di gran lunga inferiore. (…)Essere precari, dopo la Finanziaria approvata in Consiglio Grande e Generale lo scorso dicembre, significa ora anche vedersi tagliati gli stipendi solo perchè si è precari.

La riduzione degli stipendi sarà dell’1,5% in tutta la PA; invece per i precari il taglio sarà complessivamente del 6,5%, tanto per colpire una categoria già penalizzata. (…)

 




 

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