San Marino. Polemiche in Consiglio, chieste le dimissioni di Mancini da presidente della Commissione Finanze

Nella prima giornata di Consiglio Grande e Generale l’opposizione in Comma comunicazioni incalza l’Aula con la richiesta di dimissioni di Alessandro Mancini dalla Presidenza della Commissione consiliare Finanze.

E torna a puntare il dito contro la gestione della Sanità, critica la consulenza per l’Icee e lamenta l’assenza di interventi sul caro bollette. Dalla maggioranza gli appelli a non trasformare la politica in attacchi personali e anche accuse generiche a chi invece avrebbe riportato dichiarazioni false sulla proprie posizioni debitorie. In comma Comunicazioni, in primo piano dunque la questione del codice etico dei parlamentari.

Sono poi tre gli Ordini del giorno presentati da Repubblica futura: il primo proprio per convocare in via urgente la Commissione Consiliare Permanente Finanze e discutere della figura del presidente, il secondo sul caro benzina, infine il terzo relativo al riconoscimento dei titoli di studio tra Italia e Repubblica di San Marino.

Tra gli ultimi interventi, quello del Sds Fabio Righi per dare chiarimenti sul bando internazionale sull’ex Tiro a Volo di Murata. “Sulle manifestazioni pervenute ci sarà un totale confronto- assicura il Segretario- che dovrà portare alla selezione di un unico soggetto o addirittura ad un bando per individuare il migliore investitore”. E sottolinea: “Il presidio delle peculiarità del territorio dovrà essere tenuto in debita considerazione e valutato dalle commissioni competenti e dall’Aula parlamentare prima di ogni avvio lavori- prosegue- E’ un progetto ancora tutto da costruire, pur essendo pervenute manifestazioni di interesse concrete e coperte finanziariamente. E c’è tutto il tempo per poterle valutare”.

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