San Marino. Ps-Upr: referendum Europa

PARTITO SOCIALISTA – UNIONE PER LA REPUBBLICA

Votare SI, il 20 ottobre prossimo, al Referendum per chiedere l’invio della richiesta di adesione all’Unione Europea significa esclusivamente affermare il principio della piena valorizzazione della nostra sovranità’.

Chi sostiene il contrario dice una sciocchezza facendolo, peraltro, in maniera goffa e strumentale. Non e’, infatti, messa in alcun modo in discussione la nostra sovranità’. Così come non sono realizzabili scenari apocalittici, vagheggiati in questi giorni, in caso di affermazione del SI.

Si avvierà’ soltanto una trattativa – alla luce del sole – con l’UE. Tutto qua! Con l’Unione Europea occorre fare i conti. Lo sanno già’ molto bene le nostre imprese, il sistema bancario e finanziario, i giovani sammarinesi.

L’avvio della trattativa con l’UE non significa quindi decidere a “scatola chiusa” sul futuro della nostra Repubblica. Ma l’esatto contrario.

Dopo anni di sterili tatticismi e reticenze, con la vittoria del SI, avremo finalmente un quadro incontrovertibile su costi e benefici legati all’ingresso o meno di San Marino nell’Unione Europea.

Solo in quel momento si deciderà’ quella che sarà la collocazione opportuna per il nostro Stato. Con un scelta che, doverosamente, ritornerà nelle mani del popolo sovrano.

San Marino, 12 settembre 2013

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