San Marino. Questi vertici Bcsm non possono rappresentarci

I vertici di Banca Centrale della Repubblica di San Marino dopo le perquisizioni ed il sequestro di documenti dei giorni scorsi con relativi interrogatori,  non possono più rappresentare la Repubblica di San Marino a parere di Cittadinanza Attiva.

Alle gravi accuse contenute nelle carte della Magistratura, relativamente ad ipotetici incontri avvenuti attraverso personaggi censurati dalla Commissione d’Inchiesta su Fincapital, come Conto
Mazzini
  o
Claudio
Podeschi
, con personaggi ungheresi dal portafoglio non gonfio, gonfissimo, di soldi pare di provenienza libica, i Segretari di Stato presenti non hanno saputo fare altro che rispondere: “perché, cosa c’è di male?”
Le dichiarazioni di Felici, in particolare, ci lasciano interdetti. Nessun incontro in Banca Centrale, al massimo una chiacchierata a Palazzo Begni. Come se appunto fosse la location il problema, e non l’incontro in sé.

Gli altri tutti dietro, a fargli eco, sostenendo con una tranquillità disarmante che rientra nei loro compiti incontrare gli imprenditori, perché così considerano un ungherese pregiudicato disposto a trasferire dal Giappone 6 miliardi di dollari, poco meno dell’importo della totalità della raccolta bancaria sammarinese.

Vedi comunicato stampa di Cittadinanza attiva

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