San Marino sarcofaga banche con colate di soldi pubblici

A San Marino si sarcofagano le banche con colate di soldi pubblici fin dal  2007, con una tecnica  messa assieme con Banca Centrale e poi ripetuta  per altre fino a spendere, per così dire,  ‘in cemento’  forse – la somma esatta sarà secretata –  150 milioni.

E si continua come ha dichiarato papale papale  il Segretario di Stato alle Finanze, Claudio Felici, in una conferenza stampa. 

Evidentemente si ritiene che in dette banche ci siano delle ‘scorie radioattive‘, per spendere tanti soldi, nella – quasi? – generalizzata condivisione della casta, come dimostra il fatto che la prima di quella copertura avrebbe dovuto saltare – invece nulla! –   fin dal 20 luglio 2012, per decisione unanime del Consiglio Grande e Generale.

Nessuna reazione ad esempio dalla lista dei Segretari di Stato che si sono succeduti nel progetto sarcofagi, su sollecitazione, si pensa,  del  Comitato per il Credito ed il Risparmio pro tempore

Oggi, Tito Masi, intervistato da Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino, a proposito di Banca del Titano, ha detto: “Nel caso di Banca del
Titano c’è stata addirittura
una tangente di Stato, pagata non dai proprietari
ma utilizzando addirittura
il capitale sociale
della banca per ripianare
l’acquisto – effettuato dal
governo in violazione di
legge, con delibere secretate
ed all’oscuro del
Consiglio Grande e Generale
– di Nuova Rete,
una emittente bolognese
in dissesto ma utile per
diffondere il segnale di
San Marino RTV
”.

 Leggi l’intero articolo di Antonio Fabbri pubblicato alle ore 23,45

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