San Marino. “Vogliamo essere ascoltati: la politica si assuma le responsabilità”

“Vogliamo essere ascoltati: la politica si assuma le responsabilità”

I lavoratori di tutti e settori sono scesi in piazza per lo sciopero organizzato dalle tre sigle sindacali

In migliaia ieri mattina sul Pianello per incalzare il Governo a un cambio di rotta su riforma delle pensioni, caro bollette e rinnovo dei contratti. È stata forte, ampia e compatta la risposta del mondo del lavoro allo sciopero generale, il primo nella storia della Repubblica indetto unitariamente dalle tre sigle sindacali. Piazza della Libertà non è bastata a contenere la folla dei partecipanti, tant’è vero che molti manifestanti si sono riversati negli spazi laterali. Un fiume di persone di tutte le categorie del privato e del pubblico, dall’industria alla Pa, dai vari settori del servizi e terziario ai salariati dello Stato, insieme a tanti pensionati, giovani, e perfino bambini; tutti insieme hanno gridato rivolgendosi alle finestre (inizialmente chiuse) del Palazzo, con una sola voce: “Vogliamo essere ascoltati da chi esercita la sovranità!” (…)

Articolo tratto da La Serenissima

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