San Marino, William Righi. La famiglia a difesa della memoria del ragazzo

Anna De Martino di NQRimini San Marino: La famiglia del 28enne morto dopo una notte in discoteca e un tuffo in piscina si rivolgono a un legale / “Difendiamo la memoria di Willy” / I Righi: “Se dovessero emergere responsabilità ci adopereremo per sanzioni commisurate al nostro dolore”

I Righi pur confermando la fiducia nella magistratura, spiegano che hanno dato mandato all’avvocato Antonio Masiello di assisterli nella tutela della memoria del figlio scomparso, e si stanno adoperando per accertare eventuali  responsabilità.

Nel sangue del ragazzo c’erano tracce di stupefacenti. In quale misura e di quale sostanza, o più sostanze si tratti, verrà indicato nelle conclusioni del medico  legale. Così come la relazione autoptica dovrà rispondere oltre che sulla causa specifica della morte (avvenuta tecnicamente per arresto cardio circolatorio) anche sulla domanda specifica se vi fosse acqua nei polmoni. Ciò potrebbe indicare che la morte è sopraggiunta per la cosiddetta sindrome da sommersione. Un’altra domanda alla quale bisognerà rispondere è: quanto tempo il 28enne è rimasto in acqua? 

Leggi il comunicato della famiglia Righi

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