Sulla Banca del Titano dopo il dibattito consiliare

In coerenza con quanto sostenuto negli interventi svolti dai Consilieri degli EuroPopolari per San Marino, nel dibattito sulla vicenda della Banca del Titano, riteniamo doveroso esprimere rammarico per non aver trovato nella nuova maggioranza e nel Governo attenzione alle istanze da noi espresse, tese ad approfondire ulteriormente la questione, possibilmente continuando il confronto nella Commissione Consiliare specifica. Questo non solo per dirimere alcuni aspetti sulla storia della intera vicenda, ma soprattutto per verificare la possibilità di altre soluzioni che si potevano adottare per dare risposta all’emergenza creatasi. Senza dubbio con particolare attenzione a non creare difficoltà al sistema creditizio e finanziario sammarinese, ma con grande ponderatezza, in quanto riteniamo che si sia creato un precedente pericoloso per il sistema bancario e finanziario sammarinese.
Ad esempio abbiamo sostenuto che era necessario conoscere chi sono i soggetti che intendono acquistare la Banca del Titano, perché questi beneficeranno di circa 3.500.000,00 euro di esenzioni fiscali e 10.500.000,00 di contributi dello Stato, con un ulteriore garanzia di circa 1.500.000,00 di euro per perdite non prevedibili allo stato attuale. Nonchè per essere consapevoli che il gruppo o la società che acquista la Banca del Titano, sia in possesso di tutte le condizioni di serietà e autorizzative necessarie, perché se il gruppo bancario fosse italiano, questo ad esempio ha necessità del nulla osta della Banca d’Italia. Si può chiedere un impegno pari a 15.500.000,00 di euro, nelle modalità citate, senza conoscere questi elementi?
Siamo poi sicuri che eventuali azioni di rivalsa, senza conoscere chi siano questi soggetti ed i loro rapporti con le fiduciarie sammarinesi, siano poi possibili?
Inoltre nel dibattito sono stati portati elementi che insieme alla vicenda attuale della Banca del Titano aprono ulteriori filoni non chiariti appieno, che riteniamo meritassero ulteriori analisi e riflessioni. Tali elementi li abbiamo definiti come delle scatole cinesi, per la complessità che li caratterizzavano. Nonostante tutto ciò la maggioranza ed il Governo hanno ritenuto sufficiente la consapevolezza emersa nel dibattito effettuato.

Gli EuroPopolari per San Marino, pur ritenendo necessaria una soluzione al problema, ribadiscono il loro rammarico per tale situazione, che meritava ulteriori approfondimenti su taluni aspetti controversi al fine di operare con maggiore trasparenza, responsabilità nell’interesse della cosa pubblica.

San Marino, 5 dicembre 2007/1707 d.F.R.

Il Gruppo Consiliare EuroPopolari per San Marino

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