Sulla vicenda Banca del Titano

Sinistra Unita ha apprezzato la responsabilità e la serietà del Segretario di Stato alle Finanze che su mandato del Congresso ha riferito in Consiglio Grande e Generale sulla vicina conclusione della vicenda della Banca del Titano.
Il crac finanziario della Banca del Titano avvenuto nella primavera scorsa aveva gettato delle preoccupanti ombre sul sistema bancario, allora il Congresso di Stato con una discutibile azione decise di porre la banca in amministrazione controllata facendosi garante del debito, le scelte di oggi sono diretta conseguenza di questa scelta.
Allora non vi fu trasparenza nella gestione di quel delicato momento , tant’è che Sinistra Unita pose parecchi interrogativi e sollevò preoccupazione sulla possibilità di recupero sui 9 milioni di euro del fondo pensioni in gestione sotto forma di pct presso la Banca del Titano.
Di questi giorni è la notizia del risarcimento a favore dell’amministratore delegato di Ge.Fin, finanziaria collegata alla Banca del Titano che fu detenuto ingiustamente per una presunta frode di 26 milioni di Euro a danno dei fondi UE per lo sviluppo.
Sulla conclusione di questa vicenda, come su altre vicende che hanno colpito recentemente il nostro giovane sistema bancario, permangono purtroppo amari interrogativi: sulla adeguatezza del nostro sistema contro i rischi e sulla sua capacità di fare fronte comune nelle difficoltà, sulla efficienza della vigilanza bancaria e sulla capacità del sistema investigativo e giudiziario nell’individuare i responsabili di crac o frodi finanziarie, che comunque dovrebbero pagare per le loro inadempienze.
Sinistra Unita si adopererà con il Governo per cercare di dare una risposta concreta a questi interrogativi, in primis attraverso la urgente definizione e realizzazione della centrale rischi e del fondo di riserva.
Ci permettiamo su questo fronte di richiamare alle loro responsabilità tutti gli attori del sistema finanziario sammarinese a cooperare affinché non abbiano a ripetersi queste sgradevoli situazioni: è profondamente immorale che l’assunzione delle responsabilità e delle perdite la debba sempre condurre in prima persona la parte pubblica.
Ci permettiamo inoltre di richiedere a tutti gli attori preposti al controllo e al sistema investigativo-giudiziario uno sforzo maggiore nel cercare di individuare con celerità possibili frodi e i responsabili dei danni a carico della collettività.
28 settembre 2007
Sinistra Unita

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