Trenino da Borgo a Citta’. Giunta di castello inascoltata dal Governo

Venerdì è stata inaugurata la prima corsa del “By Train San Marino”, il trenino a motore che congiungerà Borgo Maggiore e Città con otto corse quotidiane per tutta la stagione estiva e nei weekend dell’autunno-inverno.

La Giunta di Castello di Città lamenta il fatto che il Governo abbia promosso il progetto nonostante i pareri negativi più volte espressi, legati a diverse problematiche che tale iniziativa potrebbe far sorgere.

In data 9 maggio 2012, il Capitano di Castello di Città veniva convocato
presso la Segreteria di Stato al Territorio, per esprimere un parere in
merito al progetto “Il trenino riprende la sua corsa”. In quella sede,
alla presenza dei vertici della Società Elia’s Tour s.r.l., veniva
illustrato un progetto che prevedeva l’attivazione, da parte della
società in questione, di un servizio turistico di trasporto passeggeri
su un trenino su gomma.
In sé la proposta non ha nulla di male, se
non fosse per il fatto che il treno in questione è lungo circa 18 metri,
raggiunge una velocità massima di 25 Km/h e soprattutto percorre le vie
e le strade principali, abitualmente molto transitate.
Alle prime
osservazioni del Capitano di Castello nella stessa riunione, i
rappresentati della Elia’s Tour s.r.l., dicevano però esplicitamente che
avevano già acquistato il trenino, spendendo anche una cifra
considerevole.
A questo punto la domanda sorge spontanea: chi aveva
assicurato a questi signori che il parere sarebbe stato favorevole,
incentivandoli a comprare il mezzo ancora prima che la Giunta ne fosse
venuta a conoscenza e che si esprimesse?
La Giunta di Castello si è
riunita sempre nella serata del 9 maggio, per esaminare fra l’altro il
progetto in questione ed al termine di una approfondita discussione, ha
deliberato, a maggioranza, di non approvare il transito del trenino, per
i motivi esposti qui di seguito e prontamente comunicati alle
Segreterie di Stato per il Territorio e per il Turismo.
In primo
luogo, il trenino passerà all’interno delle gallerie di Montalbo, che
oggi sono esclusivamente pedonali, e che di conseguenza da domani, non
lo saranno più.
Se si considera poi  che il treno, a diesel, passerà
ogni ora del giorno, dalle 10.00 alle 18.00, per circa 130 giorni
all’anno, va da sé che il transito nelle gallerie da parte dei pedoni
non potrà più coesistere “con i migliori ritrovati della scienza e della
tecnica motoristica!!”
In secondo luogo, la discutibile decisione
del Congresso di Stato, non tiene conto del notevole intasamento del
traffico veicolare che il passaggio del sedicente trenino andrà a
creare, passando, fra l’altro, in Via Piana, Porta del Paese, Viale F.
d’Urbino, Piazzale della Stazione, Via del Voltone Via Cella Bella, Via
Napoleone Bonaparte, etc….
Va da sé che un mezzo, molto più lungo di
un autobus di linea, e veloce più o meno quanto un ape-car, su già
strade tanto trafficate, creerà notevoli problemi, soprattutto nelle ore
di punta. Ma anche di questo le Segreterie e il Congresso di Stato
sembrano non preoccuparsene.
Infine, una considerazione va fatta
anche in ordine ai residenti di Città, che già oggi sono costretti a
fare i conti con problemi di traffico e di parcheggi.

Leggi comunicato Giunta di Castello di Città

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