Visite limitate al Casale, Comitato dei parenti protesta e chiede apertura come all’ospedale

Dopo il dietrofront sullo stop alle visite ai degenti, i parenti degli anziani ospiti della struttura chiedono che le regole per incontrare i nonnini siano uguali quelle del nosocomio.

Lo stop e poi la riapertura delle visite in ospedale, ha destato l’interesse degli ospiti della Residenza per anziani Casale La Fiorina, dove ad oggi le visite sono consentite una volta settima ad un parente soltanto e munito di green pass. Regole diverse da quelle dell’ospedale, dove si può accedere ogni giorno per 45 minuti per un parente in visita ai degenti, senza necessità di green pass. Ora i famigliari degli anziani, chiedono che venga parificata la modalità di accesso a quella dell’ospedale di stato. (…)

“Occorre che la popolazione sammarinese sappia che i nostri “nonnini” sono rinchiusi dentro la struttura da ormai 3 anni (escludendo le aperture a singhiozzo e la discutibile “stanza degli abbracci”). Ed è bene ricordare che non tutti gli ospiti sono in grado di uscire dalla struttura per un pranzo o un’uscita con la famiglia. E’ bene ricordare che c’è chi non ha la possibilità di parlare al telefono o fare videochiamate per lo stato di salute in cui versa e che pertanto si deve accontentare dell’unica visita settimanale cronometrata”. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

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