mercoledì 30 gennaio 2013 14:31

Lettera aperta di Goffredo Taddei sulla recente stabilizzazione dei precari della pa

Salve, chi vi scrive lo fa a nome di un gruppo di stabilizzati della Pubblica Amministrazione. Con questa vogliamo denunciare pubblicamente lo stato di cose che si è venuto a creare a nostro danno a seguito dell’ultima stabilizzazione.

Come inquadrati nel Contratto Privatistico, negli anni, avendo i titoli e le professionalità per farlo, abbiamo avuto la possibilità di ricoprire alcune posizioni denominate “a ruolo”; a seguito della stabilizzazione, ci è stato riconosciuto il diritto di occuparle stabilmente. E fino a qui nulla da dire. Il punto è che, quando si parla di stabilizzazione si pensa ad un miglioramento della propria condizione, nel nostro caso invece, si viene a realizzare una forte penalizzazione economica e giuridica che si colmerà solo col passare degli anni (fino a 10 per qualcuno). In pratica avremo una busta paga inferiore a quanto percepivamo in condizione di precariato (in alcuni casi anche di circa 1500 euro all'anno).

Abbiamo aspettato pazientemente per vedere la nostra posizione regolarizzata per poi scoprire che in tutto ciò andremo a perderci sia dal punto di vista economico che di diritti acquisiti; facciamo presente che tale stato di cose è ancor più grave, poiché quanta più anzianità si ha nel Contratto Privatistico più si è penalizzati. In pratica è successo che con la stabilizzazione, entrando a far parte definitivamente dell'Organico della P.A., si andrebbero a perdere tutti gli scatti maturati negli anni di servizio nel Contratto Privatistico e verrebbero considerati validi solo quelli maturati dal momento in cui il dipendente in questione sia andato a ricoprire il ruolo in cui è stato stabilizzato. La situazione, per come risulta, è paradossale e chiediamo vengano riconsiderate le nostre posizioni. Addirittura qualcuno non riuscirà nemmeno a maturare tutti gli scatti di anzianità previsti dalla dotazione organica, malgrado abbia già all’attivo 20 anni di lavoro. Riteniamo che richiedere che ci venga riconosciuta l'anzianità di servizio all'interno della P.A. sia un nostro diritto, di fatto noi non chiediamo nulla di più rispetto a quello che già percepivamo da precari, basterebbe fosse stabilito che nel processo di stabilizzazione venissero considerati gli anni lavorati precedentemente nella Pubblica Amministrazione!

Ci si sente presi in giro, considerando che un paio di settimane fa sono stati stabiliti premi di produzione per i Dirigenti!!! E’ mai possibile che debbano essere calpestati sempre i diritti degli stessi e più specificatamente dei dipendenti inquadrati nei livelli più bassi penalizzando ancora una volta chi ha di meno?

In conclusione, chiediamo di non perdere quanto maturato durante il nostro servizio nella Pubblica Amministrazione, quello che legittimamente ci spetterebbe rispetto agli anni che abbiamo lavorato.

I migliori saluti e ringraziamenti.

Goffredo Taddei