Carisp San Marino – Delta. Parla il liquidatore di Estuari

Estuari, una società del gruppo Delta, ha presentato
un esposto presso il Tribunale di Bologna chiamato  ad approvare il
piano per la dismissione di  Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino

Ne tratta David Oddone di L’Informazione di San Marino: Non c’è pace per Carisp richiesta danni da Estuari / Il liquidatore a Masi: “accordo ristrutturazione avrà effetti disastrosi”

Il Caso Carisp-Estuari è tutt’altro che chiuso. Lette le  dichiarazioni del Presidente della Fondazione Carisp Tito Masi,
a prendere la parola è proprio il liquidatore di Estuari, la dottoressa
Sonia Vicerè: “Estuari-S.p.A. – afferma il liquidatore – intende
smentire quanto affermato dal Presidente della Fondazione Carisp, il
quale tenta di eludere i contenuti del ricorso presentato dalla nostra
società per celare le responsabilità di Carisp nella perdita di valore
del Gruppo Delta, anche attraverso la scelta di aderire ad un accordo di ristrutturazione
che di fatto determina lo smembramento di Delta a vantaggio di gruppi
bancari concorrenti e, appunto, della medesima Crsm. Estuari ha
presentato il ricorso non certo per esercitare pressioni su Crsm bensì
per difendere il patrimonio di Delta e salvaguardarne le professionalità
ed i posti di lavoro messi a rischio dall’accordo. Pochi sanno che
ancora oggi, nonostante il lungo commissariamento 
e la generale situazione di crisi economica, alcune società del Gruppo
stanno producendo utili importanti – come ad esempio Bentos che nel 2010
ha prodotto utili per oltre due milioni di Euro e che nei primi sei
mesi del 2011 ha confermato tali risultati – e soprattutto che le
percentuali di realizzo dei crediti presenti nel patrimonio di Delta
stanno risultando di gran lunga superiori rispetto a quelle stimate dai
commissari, i quali avevano proceduto con il loro insediamento ad
un’esorbitante svalutazione dei crediti medesimi. L’accordo di
ristrutturazione avrà invece effetti disastrosi sul Gruppo, determinando
il sostanziale svuotamento dei pezzi più pregiati come Plusvalore,
Carifin e Detto Factor, che verranno gravate di ulteriori costi per il
pagamento di salate commissioni a favore delle banche creditrici, nonché
prevedendo la svendita degli assets più significativi di Sedici Banca a
favore del Gruppo Intesa San Paolo”. 


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