Ci sarà un rinsavimento? Marino Cecchetti su L’informazione di San Marino

L’INFORMAZIONE DI SAN MARINO

Ci sarà un rinsavimento?

La denuncia coraggiosa di Usc e l’esempio degli insegnanti

Di MARINO CECCHETTI

Ci sarà un rinsavimento dopo l’ordine del giorno che, approvato all’unanimità in Consiglio Grande e Generale, impegna il Governo a cercare all’esterno dei finanziatori che ci potrebbero ‘comprare’ per un “piatto di lenticchie”?

Al momento la maggior parte dei politici pare essere interessata solo a impedire che si vada a indagare sui veri responsabili del debito pubblico (divenuto “insostenibile”). In primis sui ‘signori’ del processo Conto Mazzini. Fra le tante «carte sequestrate» a costoro nel corso delle indagini, non c’è traccia «di una qualunque riflessione politica, di un appunto a contenuto non prettamente affaristico, di una missiva o comunicazione a chiunque indirizzata, in cui non si parlasse solo di affari illeciti».

I ‘signori’ del Conto Mazzini hanno agito, secondo i giudici, con la «collaterale assistenza» di Banca Centrale. E tanto ‘furbescamente’ da  mettersi nella mani di marpioni esterni che, da veri “predoni”, non hanno perso l’occasione di “spolpare” il Paese (ce lo ha spiegato papale papale un ex presidente di Banca Centrale nonché ex Presidente dell’Associazione Bancaria Sammarinese). La scorsa settimana, finalmente, l’Unione Sammarinese Commercio e Turismo  (Usc) ha rotto l’omertà ed ha denunciato pubblicamente quello che sanno anche i sassi: i politici stanno imponendo enormi “sacrifici” ai cittadini e cercano all’esterno soldi in prestito da chicchessia, pur di non «perseguire o andare a prendere  il maltolto a chi ha veramente prosciugato questo Paese».

Qualche associazione di imprenditori, qualche sindacato, qualche partito, qualcuno dei 70 eletti nelle ultime elezioni – almeno per uno scrupolo personale – si unirà all’Usc?

La scorsa settimana gli insegnanti delle scuole Elementari, Medie e Superiori hanno diffuso un loro documento firmato con nome e cognome. Cioè mettendoci la faccia. Un bell’esempio.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy