Comitato fair play di San Marino: “Educazione e sport un connubio indispensabile per la crescita personale e collettiva degli atleti”

Il Comitato nazionale sammarinese fair play, membro delle organizzazioni internazionali Efpm e Cifp, interviene alla luce di alcuni avvenimenti e episodi negativi e diseducativi che avvengono nel mondo sportivo.

“Lo sport insegna, questa è una indiscussa verità che chiunque abbia praticato una disciplina sportiva e ce ne sono tante, è portato a confermare che educazione e sport formano un connubio inscindibile e attraverso le diverse attività ad ogni livello è possibile apprendere una serie di valori indispensabili per la crescita personale e collettiva – dichiara in una nota il Comitato nazionale sammarinese fair play -. La dimensione educativa dello sport per ogni attività consente di portare a casa un bagaglio di insegnamenti, poiché ogni disciplina sportiva ha le sue peculiarità e consente di apprendere principi differenti, come aiutare a superare limiti; ogni sportivo si è confrontato con la sconfitta, con l’idea di non essere il migliore”.
I primi fondamentali insegnamenti dello sport sono “l’umiltà, la determinazione a dare il massimo, la passione, il saper rispettare le regole, il saper giocare all’interno di queste aiuta a crescere con giudizio; per ogni giovane e adulto atleta, lo sport diventa un’esperienza di vita nella crescita capace di formare e trasformare in persone migliori”.
E ancora: “Come educare i giovani attraverso lo sport? Spronare e avvicinare i giovani a fare sport è sempre una scelta saggia e condivisibile. Il valore educativo delle discipline sportive si traduce nel porre le basi per una società più onesta, più sana e più serena, insegnando e trasmettendo valori che faranno la differenza nelle generazioni del domani. L’importanza dell’etica, del fair play durante le competizioni sportive è un chiaro esempio di valore aggiunto in un giovane e nella società; l’aspetto dello sport che aiuta alla crescita degli atleti è la sua dimensione ludica, la consapevolezza che lo sport è  ‘un gioco’ e che nel contempo ‘non è solo un gioco’ aiuta a riscoprire i valori della condivisone e socialità e quindi vengono esaltati i valori del rispetto delle regole, dell’etica della disciplina; il saper condividere e raggiungere obiettivi anche con i compagni creando forti legami in una squadra e spesso con gli avversari”.
Quindi, “per prendere parte a una competizione vuol dire mettere in campo valori, mettersi in gioco vuol dire vivere un’esperienza stimolante“.
Sconfitta e vittoria sono “maestri in egual misura perché è il gioco in sè ad insegnare” Crescere, educare, formare i giovani ispirati a questi valori producono “grande frutti, dentro e fuori dal campo”.
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