Coppia gay, sentenza Cassazione. Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino Montefeltro

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Coppie gay, la gioia di Antonio e Mario
Monsignor Negri: “Ferita mortale alla Costituzione”
La sentenza della Cassazione fa infuriare monsignor Negri, vescovo ciellino di San Marino-Montefeltro e commissario Cei per la Dottrina della fede. I due ‘sposini’: “Un regalo per i nostri 10 anni dimatrimonio”
Roma, 16 marzo 2012 – Non l’ha presa bene, monsignor Negri, la sentenza della Cassazione che ieri, pur negando la trascrizione in Italia del certificato di matrimonio di una coppia gay, ha stabilito che gli omosessuali hanno diritto a una vita familiare.
 Il vescovo ciellino di San Marino-Montefeltro e commissario Cei per la Dottrina della fede, s’indigna: “E’ una ferita mortale alla Costituzione, viene demolito ciò su cui la civiltà poggia da millenni. E’ una contraddizione logica e giuridica. Come può esserci vita familiare senza famiglia?”, dice in un’intervista alla ‘Stampa’.
“E’ gravissimo -sottolinea monsignor Negri- che venga creata una figura inesistente nella Costituzione: la famiglia gay”. E cosi’ “equiparare le unioni gay al matrimonio va contro valori basilari dell’umanità, la famiglia, cellula fondamentale di ogni società, è un bene troppo prezioso per esporla al rischio di pronunciamenti distruttivi e contrari all’etica”.
“Questa sentenza -conclude- scardina quanto di più necessario occorra alla società per non precipitare nel caos. E’ una pericolosa minaccia alla dignità umana e al futuro stesso dell’umanità”.
ANTONIO E MARIO: REGALO PER I NOSTRI 10 ANNI – E anche Antonio Garrulo e Mario Ottocento , la coppia gay che col suo ricorso ha chiesto il parere della Cassazione, escono allo scoperto, ma per raccontare tutta la loro gioia: “Che gran regalo per i nostri dieci anni di matrimonio, che emozione” dicono a Repubblica.
“Ci era sembrato un successo enorge – aggiunge Antonio – già essere arrivati fino all`udienza in Cassazione, il 4 novembre scorso, nel cuore del Palazzaccio, davanti agli ermellini della Prima sezione Civile, la stessa del caso Englaro. Mario e io, da soli, con le nostre uniche forze. Adesso questa sentenza straordinaria ci riconosce, e dice che anche noi, coppie gay, siamo famiglia”.
Antonio, 47 anni e Mario, 40, entrambi artisti, sono stati i primi gay in Italia a sposarsi, nel giugno del 2002 nel sontuoso “GroenMarkt” dell`Aia, grazie alla appena nata legge olandese sui matrimoni gay. “Dieci anni – ricorda Garrulo – di tenacia e di battaglie, lontane dai riflettori e dalla politica. Con la grinta di chi vuole soltanto che venga riconosciuto un diritto. E con l`appoggio, straordinario dei nostri genitori, dei nostri nipoti, che ci chiamano zio e zio. Perché per loro noi siamo, appunto, una famiglia”.
 

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