Femminicidio a Rimini, il dolore dei familiari: «Vogliamo che Noelia torni in Perù»

Ieri nella chiesa di Bellariva è stata dedicata una messa alla vittima: la figlia dell’omicida ancora sotto shock.

ERIKA NANNI – «È conmocionada». Lo ripetono in tanti, quasi continuamente, gli uomini e le donne della comunità sudamericana che ieri mattina si sono stretti intorno alla famiglia di Noelia Rodriguez e di Beatriz Aldana (la figlia dell’omicida intervenuta a difesa della vittima). Parlano per lo più in spagnolo, e quando si riferiscono alla 27enne che ha tentato fino all’ultimo di salvare la vita alla ex compagna del padre, ribadiscono il suo stato di choc, il suo essere «conmocionada», ovvero sconvolta. E lei c’è: è lì in mezzo alla moltitudine di amici e parenti che la affiancano, seduti sulle panche della chiesa di Bellariva. «È fortissimo quello che è successo». Solo poche parole, pronunciate vincendo la difficoltà di parlare una lingua che non è la sua e un enorme dolore tutto da affrontare. (…)

Articolo tratto dal Corriere di Romagna

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