Già più di cinquanta i minori ucraini accolti a San Marino

Sanzioni: “Di fronte a quest’atto di guerra San Marino non poteva rimanere impassibile”

ANTONIO FABBRI – Il tema maggiormente discusso in Congresso di Stato in questi giorni, anche per il suo impatto internazionale, è ovviamente il conflitto russo-ucraino. “San Marino e il Congresso di Stato – ha spiegato Marco Gatti – per quanto riguarda le sanzioni ha seguito le direttive dell’Unione Europea, che sono diverse da quelle dell’Onu che sono indirizzate verso il singolo stato. Nel caso della Russia vengono sanzionati soggetti giuridici specifici inseriti in liste redatte dall’Ue che possono variare nel tempo. Le sanzioni contengono anche tutele per un successivo scongelamento dei beni o apposite deroghe”. Una riflessione viene fatta anche sui molti dubbi sollevati dalla posizione presa che ha visto il Titano abbandonare la sua tradizionale neutralità. “San Marino di fronte a quest’ora atto di guerra non ha potuto rimanere impassibile e non adottare misure sanzionatorie. 

Una valutazione comune a tanti altri stati – ha detto Gatti – che rispetto alle sanzioni hanno sempre cercato di avere un atteggiamento più morbido, ma una situazione del genere non poteva non far sì che anche San Marino si responsabilizzasse per condannare, anche dal punto di vista delle sanzioni, l’atto di guerra”.

Alla domanda sul Console onorario di San Marino, Vladimir Lisin che risulta essere il più ricco oligarca di Russia, il Segretario Gatti ha affermato che al momento non risulta che sia nelle liste in cui sono inseriti i soggetti da sanzionare, né risulta che ci siano stati provvedimenti sanzionatori nei suoi confronti. “Tra l’altro da noi il volume di affari di soggetti russi è minimale e magari maggiormente concentrati nel registro aeronautico e navale”, ha specificato Gatti. Allo stesso tempo al momento non risulta che sia stato attivato il Console anche per poter aprire, verso il presidente russo, un dialogo o una sensibilizzazione, che per San Marino resta sempre la strada maestra.

Altro problema importante, poiché San Marino è stato inserito tra i paesi ostili, è la sicurezza informatica. “Sulla sicurezza dei sistemi informatici – spiega il segretario Gatti – l’attenzione è sempre alta e costante, indipendentemente dal momento. La tutela è garantita. E’ chiaro, tuttavia, che non esiste alcun sistema sicuro al 100%”.

Sul piano dell’accoglienza, il Segretario alla Giustizia, Massimo Andrea Ugolini, che ha anche la delega alla famiglia, ha reso noto che ci sono già più di cinquanta minori accolti in territorio ed è partito il coordinamento con le associazioni per garantire le soluzioni abitative. Intanto è stato attivato il permesso di soggiorno provvisorio speciale di tre mesi, proprio per consentire l’accoglienza.

Un riferimento anche sul piano della giustizia. Il segretario ha ribadito la posizione già espressa nel comunicato di sabato scorso sul Mazzini, invitando a non mescolare il piano politico e quello giudiziario.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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