Gli italiani respinti al confine di San Marino

San Marino alza il muro: italiani respinti al confine

GRAZIA BUSCAGLIA – (…) Almeno una sessantina gli uomini e le donne impiegati sulle strade e ai confini con l’Italia per controllare che nessun “abusivo” entrasse sul suolo sammarinese dopo mezzanotte. A Borgo all’opera anche gli uomini delle Milizie per pattugliare la zona che otto giorni fa era stata la più calda. I controlli sono stati serrati su tutte le strade della Repubblica: appena un’auto con targa italiana veniva intercettata dopo la mezzanotte, immediatamente scattava l’alt. A nulla sono valse le scuse di non conoscere il nuovo decreto, il numero 98 per l’esattezza, che aveva fatto scattare misure più stringenti nei confronti di chi non risiede sul Titano. Molti giovani riminesi e del Pesarese sono stati rispediti indietro, a casa, appena varcato il confine sammarinese. Niente possibilità di far baldoria in terra del Titano, incuranti del coprifuoco italiano che scatta ora alle 23. Almeno una decina i giovani che sono stati multati. Ma i non sono mancati i disordini anche in questo weekend: niente di paragonabile ai vandalismi di nove giorni fa, ma un giovane riminese venerdì sera è finito in ospedale dopo una scazzottata fuori da un locale sammarinese. E anche sabato sera solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha smorzato sul nascere un altro tafferuglio nel castello di Domagnano tra giovani di due bande rivali che sono riusciti a dileguarsi nella notte. Lo spiegamento di forze messe in campo e i controlli hanno portato anche a numerose patenti sequestrate per guida in stato di ebbrezza. E qualche ragazzo è stato anche costretto a tornare a casa a piedi perché si è visto portare via anche l’auto a causa delle condizioni precarie in cui è stato trovato alla guida. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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