Gridare alla luna. Riflessione di Marino Antimo Zanotti

Riceviamo e pubblichiamo.

Sento come ingenerose e immeritate le critiche di scarsa onestà intellettuale, rivolte dal Guardasigilli Ivan Foschi nei confronti dell’avvocato Renzo Bonelli, in merito all’invasione della Politica in campo Giudiziario.

Sarebbe come se Diego Armando Maradona quando, per la delizia di tutti gli esteti calcava i prati verdi, fosse stato accusato di non saper giocare al Calcio.

Purtroppo le ingerenze sono evidenti, le riscontriamo non da oggi.

Esempi eclatanti a suo tempo la tentata ingerenza nei confronti del Giudice Pierfelici, rispedita al mittente grazie alla statura professionale e umana della persona.

Nei casi Tierce, nel caso della Direttrice della biblioteca di stato, Elisabetta Righi, alle cronache di questi giorni, in cui il governo viene ‘condannato’ dal Tribunale per ‘eccesso di potere’.

Casi che si ripetono e che vedono spesso, mascherati da politica giustizialista, interessi personali e famigliari al potere.

Fino a quando non si conquisterà un vero Stato di DIRITTO attraverso una vera separazione dei poteri, voler affermare una autonomia della Giustizia è come gridare alla luna.

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