Interpellanza Psrs sulla relazione Dna

INTERPELLANZA

La pubblicazione di stralci della relazione della Direzione Nazionale Antimafia sulla Repubblica di San Marino desta vivissime preoccupazioni e conferma le argomentazioni critiche del PSRS nei confronti della gestione governativa fatta di penosi proclami e di fantasiosi annunci.

La relazione rileva che a San Marino gli illeciti fiscali non costituiscono reati; che non ci sono strumenti di garanzia sotto il profilo dell’antiriciclaggio e dell’antiterrorismo; che San Marino non è affidabile e che pertanto “Bankitalia debba avere ogni utile potere in punto di vigilanza, possibilità di ispezioni e così via, su ogni proiezione bancaria sammarinese”; che San Marino non va “al di là di ampie dichiarazioni di disponibilità, di volta in volta smentite dalla realtà”. Viene considerata “deludente” anche l’ ultima legge sul segreto bancario.

Una forte critica viene rivolta al governo che ha presentato il defenestramento del vertice di Banca Centrale come segno di rinnovamento e di trasparenza, chiamando invece a sostituirlo proprio i vigilati.

Rileva la mancanza di “una adeguata disciplina in tema di reati societari e finanziari, di insider trading e via dicendo; che “nessuna delle tre forze di polizia sammarinesi è in grado di effettuare specifiche investigazioni finanziarie”; che San Marino non fa parte delle Rete Giudiziaria europea e non dà assistenza giudiziaria degna di tale nome.
La relazione rileva altresì “un radicamento dei gruppi criminali italiani e internazionali nel territorio italiano limitrofo a quello sammarinese”; esprime il convincimento della “mancanza di indipendenza e di autorevolezza di Banca Centrale nello svolgimento delle proprie funzioni di autorità di vigilanza”.
Interpelliamo pertanto il governo per conoscere:
a) quale atteggiamento intende adottare di fronte alle durissime accuse contenute nella relazione della Direzione Nazionale Antimafia;
b) se intende procedere ad un riesame critico del proprio operato;
c) se ritiene necessario approfondire in Consiglio Grande e Generale l’analisi sulle scelte operate in merito all’attuale vertice di Banca Centrale che impedisce l’accreditamento sul piano internazionale del nostro sistema finanziario;
d) se intende aprire nuovamente il dibattito sulla situazione di San Marino nei rapporti esterni con particolare riferimento al rapporto bilaterale con la Repubblica Italiana;
e) se è disponibile ad attivare la nostra autorità giudiziaria per dare autonomamente le risposte di verità che il Paese attende.
Si richiede risposta scritta urgente.
Repubblica di San Marino, lì 9 febbraio 2012

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