La Romagna presa d’assalto dallo smog

Smog, la Romagna è sotto assedio. Nel 2021 tutti i valori oltre i limiti

ALESSANDRO MONTANARI – L’allarme smog è tangibile in Pianura Padana e la Romagna non fa eccezione. Anche se i valori delle tre province sono inferiori a quelli delle città emiliane, la concentrazione di inquinanti resta superiore a quella raccomandata dall’Oms. Il rapporto Legambiente “Mal’Aria” prende in considerazione i valori medi rilevati nel 2021 in particolare riguardo a tre inquinanti: le polveri sottili (Pm10), quelle ultrasottili (Pm2,5) e il biossido d’azoto (No2). L’Organizzazione mondiale della sanità indica una media giornaliera massima di 15 microgrammi per metro cubo per il Pm10, di 5 microgrammi per il Pm2.5 e di 10 microgrammi per l’No2. In tutte le città romagnole la situazione è molto diversa e lontana dai valori ideali. A Rimini le polveri sottili si sono attestate nel 2021 attorno ad una media di 27, stesso valore per il biossido di azoto. Le polveri ultrasottili hanno fatto segnare alle centraline una media di 15 microgrammi su metro cubo, addirittura il triplo del valore considerato sano dall’Oms. Numeri simili a Ravenna: le Pm10 si sono attestate a quota 25 microgrammi su metro cubo, le Pm2,5 a 15 e il biossido di azoto a 23. Forlì-Cesena è la città in cui l’aria è più pulita, almeno facendo il confronto con il resto della regione: la provincia nel 2021 ha registrato una media di 23 microgrammi su metrocubo per Pm10 e azoto e di 13 per le pm 2,5. Anche nel Forlivese quindi non c’è molto da stare allegri. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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