LOMBARDI (FI-PDL) punta il dito contro la sanità regionale.

Il Consigliere regionale Marco Lombardi, con una interrogazione presentata questa mattina in aula, punta il dito contro la sanità regionale. La questione finita nel mirino dell’azzurro e sulla quale vuole fare chiarezza trae origine da diverse segnalazioni di cittadini ed operatori del pubblico servizio regionale e riguarda talune ‘anomalie’ riguardanti l’assistenza sanitaria a persone straniere presso alcuni centri di prenotazione analisi e visite specialistiche della riviera.

‘Molti stranieri regolari – afferma Lombardi – (soprattutto di cittadinanza albanese ma non solo) si fanno venire a trovare da parenti e genitori anziani i quali, una volta a Rimini con visto turistico, pare si sottopongano ad ogni genere di analisi ed esami clinici (ad es. ecografie, radiografie, esami del tubo digerente), visite specialistiche anche molto costose ed interventi chirurgici (cataratte e così via)’.

‘Nulla di strano se non fosse che – precisa Lombardi – si tratta di accertamenti clinici ed interventi chirurgici che, pur non costituendo prestazioni sanitarie urgenti o essenziali, vengono erogati gratuitamente a favore di tali soggetti, con oneri notevoli ed integralmente a scarico della Sanità regionale e quindi dei cittadini dell’Emilia-Romagna’.

‘Passi dunque – conclude Lombardi – l’assistenza sanitaria urgente ed essenziale che deve essere garantita a tutti ed in ogni caso; mi sembra francamente un po’ eccessivo che i nostri cittadini debbano farsi carico con i propri soldi anche di esami ed interventi che nulla hanno a che fare con la tutela della vita umana e della salute psico-fisica di chi, oggi come oggi, ha finito per identificare i nostri ospedali con i centri turistici di benessere completamente gratuiti’.

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