Aggiornate le disposizioni contro il Covid-19: mascherina FFP2 obbligatoria nelle strutture sanitarie di San Marino

Aggiornate le disposizioni contro il Covid-19: mascherina FFP2 obbligatoria nelle strutture sanitarie di San Marino

Per prevenire e contrastare la trasmissione del Sars-CoV-2, responsabile della malattia da Covid-19, l’Istituto per la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino ha aggiornato le disposizioni interne e valide per tutte le sue strutture.

Ora nella Repubblica di San Marino, spiega in una nota l’Istituto per la sicurezza sociale, in seguito al provvedimento, emanato a firma del direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie e del direttore del Dipartimento Prevenzione, “è previsto l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per il personale dell’Istituto per la sicurezza sociale e i visitatori dei reparti di degenza, dey hospital, day surgery, Rsa e nelle strutture residenziali dove sono presenti ospiti con documentata fragilità come per esempio il Colore del Grano”.

Inoltre, “in caso di positività, gli ospiti della Rsa, i pazienti con documentata disabilità e fragilità del Colore del Grano e i pazienti immunodepressi saranno dichiarati guariti solo a seguito di tampone molecolare negativo”.

E ancora: “Non è più prevista la misura dell’isolamento per le persone positive, tuttavia il personale sanitario dell’Iss che risultasse positivo dovrà astenersi dal lavoro per almeno 5 giorni e, se sintomatico, attendere almeno due giorni dalla scomparsa dei sintomi prima di rientrare al lavoro. Tale personale dovrà indossare sempre la mascherina FFP2 per altri 5 giorni. Resta confermato l’obbligo del tampone prima di ogni ricovero in ospedale”.

In caso di positività, l’Iss “raccomanda comunque di osservare le medesime precauzioni valide per prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie”.

Ecco i consigli dell’Iss da seguire per non aumentare a San Marino i contagi da Covid-19:

  • “Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi;
  • Se si entra in contatto con altre persone, indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2);
  • Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o Rsa (questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio);
  • Applicare una corretta igiene delle mani;
  • Evitare ambienti affollati;
  • Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, se anziane, fragili o immunodepresse;
  • Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa;
  • Contattare il proprio medico curante se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano o comunque nel caso di necessità di certificato di malattia”.

Infine, consiglia l’Iss, “per coloro che sono venuti a contatto con persone positive non si applicano misure restrittive, si raccomanda tuttavia di porre attenzione all’eventuale comparsa, nei giorni immediatamente successivi al contatto, di sintomi quali febbre, tosse, mal di gola e stanchezza; in tali giorni, è opportuno evitare il contatto con persone fragili, immunodepressi e donne in gravidanza”.

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