Rimini. Assalto ai distributori per il pieno last minute

Assalto ai distributori per il pieno last minute

Lunghe code e tensione alla vigilia dello sciopero scattato ieri alle 19 I gestori si difendono: «Non siamo speculatori, i prezzi ci vengono imposti»

Tutti in fila per fare un pieno in zona Cesarini, prima della serrata di due giorni delle pompe di benzina. «Tocca a me scusi», «no c’ero prima io». In coda sulle strade o per il Sigep e poi alle colonnine del bancomat: giornate calde per gli automobilisti a Rimini. Fin dalla mattina di ieri stazioni di servizio e distributori presi d’assalto per i rifornimento last minute: in migliaia a fare scorte per non restare a piedi. Un trend continuato per l’intera giornata. Si aspetta in macchina al freddo anche per 20 minuti pur di riempire il serbatoio. Superlavoro per gli addetti. Che si difendono: «Non sparate su di noi, è il governo che ha aumentato il prezzo del carburante ripristinando le accise, e gioca a scaricabarile con una campagna diffamatoria contro l’ultima ruota del carro, i gestori». Non ci stanno a passare per capro espiatorio del pieno sempre più caro. Una delle sigle sindacali della categoria, la Faib Confesercenti, che associa 48 delle 80 pompe, ha deciso di ridurre lo sciopero da 48 a 24 ore, dopo l’incontro in zona Cesarini di ieri al ministero. Le altre sigle confermano le 48 ore a braccia incrociate: pompe chiuse fino a domani sera (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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