Rimini. Mafia, imprenditore arrestato durante il Sigep

Mafia, imprenditore arrestato durante il Sigep

Pasquale Saitta è accusato di avere legami con la famiglia Rocca Mezzomonreale. Catturato nell’hotel di Rimini in cui alloggiava

È stato un Sigep amaro per un imprenditore palermitano di 68 anni attivo nel settore dolciario che ieri notte di rientro dagli stand della Fiera nell’hotel di Rimini in cui alloggiava è stato arrestato dai carabinieri con le pesanti accuse di associazione mafiosa ed estorsioni, consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito Cosa nostra. Il presunto boss Pasquale Saitta è finito in manette al culmine del blitz antimafia compiuto tra Riesi, nel nisseno, e Rimini insieme ad altre sei persone nel mirino dei carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Palermo. Il 68enne, che si trovava a Rimini per seguire il grande evento fieristico, è accusato insieme agli altri sei indagati arrestati di essere legato alla famiglia mafiosa di Rocca Mezzomonreale, la costola del mandamento palermitano di Pagliarelli, le cui storiche figure di vertice erano già emerse in rilevanti attività per la vita mafiosa come la gestione del viaggio a Marsiglia del boss Bernardo Provenzano per sottoporsi a cure mediche o la tenuta dei contatti con l’ormai ex latitante trapanese Matteo Messina Denaro (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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