Rimini. Minaccia di morte un dipendente, imprenditore pagherà 600 euro

Il giudice derubrica il reato escludendo l’uso delle armi come sostenuto dalla vittima. Ha però disposto la confisca per la distruzione di tutti i fucili di proprietà dell’imputato.

Seicento euro di multa e la confisca e la distruzione di tutti i fucili di proprietà. È la sentenza letta ieri pomeriggio dalla giudice onorario Emanuela Liverani nei confronti del titolare di un’importante azienda di autotrasporti del riminese “scontratosi” verbalmente con quello che diventerà un ex dipendente nonostante il ricorso di quest’ultimo contro il licenziamento. Una decisione quella della confisca definita inspiegabile dall’avvocato Piero Venturi difensore di fiducia dell’imputato. Il reato per cui il suo assistito è stato rinviato a giudizio, minacce aggravate dall’uso di un’arma, è stato infatti derubricato in minacce semplici, il che esclude che l’industriale imbracciasse un fucile mentre aveva l’ennesima discussione con uno dei camionisti della sua flotta. L’avvocato Venturi ha già annunciato che presenterà ricorso in appello. (…)

Articolo tratto dal Corriere di Romagna

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