Rimini. Non diagnosticò tumore: «Il medico era malato»

Non diagnosticò tumore: «Il medico era malato»

La paziente morì pochi mesi dopo la visita, ma il giudice ’assolve’ il dottore. La famiglia della vittima chiede 2 milioni di risarcimento

Il giudice, sulla base delle perizie di due diversi specialisti, ha ritenuto il medico non processabile, in quanto non può difendersi coscientemente e attivamente nell’aula di un tribunale. Il tutto a causa di una grave malattia neurodegenerativa insorta a sua insaputa nel 2012, che lo avrebbe reso incapace di effettuare diagnosi corrette. Ecco perché nei suoi confronti è stata emessa una sentenza di non doversi procedere. Si è conclusa in questo modo la vicenda legale che vedeva alla sbarra, con l’accusa di omicidio colposo, un medico oncologo che per anni ha operato in una struttura privata del Riminese. A lui, nel 2018, si era rivolta una estetista di 50 anni, per via di un nodulo che era stato evidenziato da un’ecografia e da una successiva mammografia alle quali si era sottoposta. In un primo momento alla donna era stata diagnostica una semplice ciste, ma successivamente quel nodulo si era poi rivelato un tumore al seno che, da lì a pochi mesi, avrebbe portato la paziente alla morte (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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