Rinnovo concessioni, Via libera al Senato: proroga fino al 2024. Ma il Comune di Rimini frena

L’assessora Frisoni: «L’anno in più è una opportunità per centrare l’obiettivo finale, non è automatico» I bagnini: «Non c’è tempo per organizzare 450 bandi».

 Rinnovo delle concessioni balneari, disco verde al Senato per il “ddl” concorrenza che passa dopo i mal di pancia dei giorni scorsi. Le novità: rispetto alla scadenza di fine 2023 viene concesso un anno in più per organizzare le gare, mentre la quantificazione degli indennizzi previsti per il concessionario uscente viene demandata al governo. Il Comune intanto smorza gli entusiasmi: l’anno in più non è detto che ci sarà. Confartigianato imprese demaniali è certo: non ci sono i tempi per organizzare 450 bandi.

Il Senato ha approvato il ddl sulla concorrenza strettamente legato al Pnrr: 180 favorevoli, 26 contrari e un astenuto.

Il premier Mario Draghi nei giorni scorsi aveva ipotizzato il ricorso alla fiducia con tutte le possibili ripercussioni sulla durata del governo. Uno dei punti salienti del “ddl” era quello relativo al rinnovo delle concessioni balneari, portatore sano di polemiche. Per farla breve: l’Europa vieta il rinnovo automatico ed entro il 31 dicembre 2023 la spiaggia viene assegnata tramite una gara pubblica. Il termine del 2023 è stato ribadito da una sentenza del Consiglio di Stato. Molte parole sono state spese sui cosiddetti “indennizzi” (una sorta di avviamento di impresa) che il concessionario in arrivo deve versare a chi lascia. L’Anci inoltre ha più volte evidenziato l’impossibilità da parte dei Comuni di organizzare così tante gare pubbliche entro la fine del prossimo anno. (…)

Articolo tratto dal Corriere di Romagna

 

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